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BOLSENA - I sub della guardia di finanza di Civitavecchia in aiuto delle ricerche archeologiche nel lago di Bolsena. La componente subacquea della Stazione navale di Civitavecchia, in sinergia con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale diretta da Margherita Eichberg, ha eseguito, nel periodo compreso dal 16 al 23 luglio, delle importanti operazioni di supporto per la verifica dello stato dei giacimenti archeologici sommersi nel lago di Bolsena.
In particolare sono state effettuate attività congiunte nel sito protostorico del Gran Carro, le cui ricerche sono attualmente condotte dal personale del Servizio di archeologia subacquea della soprintendenza, finanziate e finalizzate alla conservazione e salvaguardia di uno dei contesti abitativi della prima età del Ferro maggiormente conservati nell’Italia medio-tirrenica, oggi sommerso a circa cinque metri di profondità.
L’intervento svolto dai sommozzatori della Stazione navale a supporto degli archeologi ha dissuaso ed evitato la sottrazione di preziosi reperti. Come fa sapere la guardia di finanza, la presenza delle Fiamme Gialle, supportate da un gommone in superficie, è stata fondamentale anche durante le aperture straordinarie al pubblico organizzate in occasione delle giornate per la Valorizzazione del ministero della Cultura.