ANNO 16 n° 274
I sindacati di Polizia
incontrano De Stefano
Hanno espresso la forte tensione
in merito al tema delle pensioni
04/04/2012 - 19:24

VITERBO - “Nel corso della mattinata odierna le sottoscritte OO.SS. hanno incontrato il Sottosegretario all’interno Carlo De Stefano. Allo stesso hanno rappresentato, nel merito, lo stato di forte tensione e malessere presente nella categoria a seguito della comunicazione dei contenuti dello schema di regolamento consegnato nella giornata di ieri dai Tecnici del Ministero del Lavoro alle Amministrazioni del Comparto, e stigmatizzato il metodo utilizzato considerato oltremodo arrogante e lesivo della dignità professionale degli operatori”.

Lo comunicano in una nota il Siulp, Sap, Ugl Polizia di stato e Consap che proseguono: “Nell’occasione, i sindacati hanno evidenziato come si sia ancora in attesa della convocazione in sede politica delle Rappresentanze sindacali dei Comparti sicurezza difesa e soccorso pubblico da parte del Ministro Fornero che pure aveva assunto un formale impegno in tal senso a seguito della manifestazione tenutasi il 13 marzo decorso”.

“E’ stato anche sottolineato – prosegue la nota - come molti dei contenuti del citato schema siano ben al di là dei limiti previsti dalla delega legislativa rilasciata in materia al Governo, e suscitino per ciò stesso dubbi di legittimità. Inoltre, è stato denunciato come, nella malaugurata ipotesi in cui i contenuti dell’emanando regolamento di armonizzazione previdenziale corrispondessero allo schema consegnato alle Amministrazioni dai tecnici dei Ministeri dell’Economia e del Lavoro, risulterebbe del tutto vanificato il principio della specificità”.

“Detta impostazione – si legge ancora - viene giudicata gravemente offensiva della dignità professionale degli operatori della sicurezza, difesa e soccorso pubblico e rischia di creare seri problemi alla funzionalità degli apparati ed alle garanzie di sicurezza dei cittadini sotto il profilo della tutela delle fondamentali libertà”.

“Per queste ragioni, i Sindacati, nel denunciare il silenzio assordante del Ministero dell’Interno registrato in questi giorni - conclude - hanno espressamente formulato una richiesta di impegno al Ministro, sollecitando una iniziativa risolutiva che sia anche espressione dell’assunzione di una responsabilità in ordine alle esigenze dei comparti. In attesa dei possibili, futuri sviluppi, nel ribadire lo stato di agitazione i sindacati hanno annunciato forme di mobilitazione ed azioni a tutela dei colleghi in tutte le forme possibili”.

 






Facebook Twitter Rss