

VITERBO - ''Sono in aumento gli incidenti mortali di operai con oltre 60 anni di età. Non si possono equiparare tutti i lavori, non si può salire sulle impalcature a più di 60 anni''. Lo dichiarano il segretario generale della Filca Cisl del Lazio, Stefano Macale, e l'omologo di Viterbo- Rieti, Fabio Turco, prendendo spunto dal caso di Luciano Pacioni, operaio di 62 anni morto sabato scorso in un cantiere a Pescia Romana.
''E'assurdo - aggiungono - che a quell'età si possa ancora lavorare in edilizia. Si deve agevolare l'anticipazione del pensionamento per i lavoratori edili e per tutti quei lavori fisicamente pesanti e usuranti. È una questione di pericolosità sul lavoro e di sostenibilità della fatica''.
''Inoltre come Filca Cisl - concludono Macale e Turco - chiediamo interventi urgenti per rafforzare i sistemi di controllo nei cantieri. Più risorse per la prevenzione e per la formazione dei lavoratori, più investimenti e personale ispettivo per la lotta al lavoro nero ed alle irregolarità, più controlli e sanzioni. Soltanto cosi si possono limitare la strage di vite umane che ogni giorno si consuma nei cantieri. Nel Lazio dall'inizio dell'anno sono 5 gli incidenti mortali e dal 1999 sono 182 gli operai che hanno perso la vita nei cantieri''.