ANNO 16 n° 274
I rifiuti di Roma tornano di nuovo a Viterbo
E' tornato in vigore il decreto del ministro dell'Ambiente Corrado Clini
01/03/2013 - 04:00

VITERBO - E’ ripreso il trasporto dei rifiuti della Capitale, di Fiumicino e della Città del Vaticano a Viterbo. Lo ha annunciato ieri il presidente dell'Ama Piergiorgio Benvenuto a margine dell'inaugurazione di 10 isole verdi al Bioparco di Roma. ''I rifiuti – ha risposto Benventi ai giornalisti - sono già partiti per gli impianti di Viterbo e Albano. A giorni riprenderà il trasporto negli altri siti individuati dal decreto del ministro per l’Ambiente Corrado Clini.

Da ieri, quindi, circa 65 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti a Roma, per un totale di 23mila tonnellate l’anno, hanno ripreso a viaggiare verso l’impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) in località Casale Bussi per essere trasformati in combustibile da rifiuti (Cdr) da utilizzare per essere bruciati nei termovalorizzatori del Lazio. L’impianto di Casale Bussi, di proprietà della società Ecologia Viterbo, con a capo dall'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi (Psi) tra il 1983 e il 1984.

Tar del Lazio, l’8 febbraio scorso, aveva sospeso l’efficacia del provvedimento firmato dal commissario ai rifiuti Goffredo Sottile il 15 gennaio precedente, che in attuazione del decreto del ministro Clini, aveva individuato a Viterbo, Albano laziale (Roma), Colfelice e Castelforte (Latina), i siti in cui far trattare l’immondizia della Capitale. Contro tale la decisione il ministero dell’Ambiente ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, ottenendo la revoca dello stop imposto dal Tar. Così, file interminabili di camion carichi di rifiuti hanno ripreso ad attraversare in lungo e in largo il Lazio.






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