ANNO 16 n° 273
I racconti di Codadilupo
C'era una volta Filippo Rossi che si definiva ''molto di destra''
18/04/2013 - 04:00

VITERBO – Alcuni giorni orsono, ho dovuto affrontare un viaggio molto periglioso al fine di partecipare a un summit di lupi capibranco che si svolgeva su Monte Peglia, 837 metri sul livello del mare, che divide il territorio di Orvieto dalla Valle del Tevere. All'ordine del giorno c'era un argomento molto importante: quali precauzioni adottare in vista dell'estate e il conseguente arrivo sulle montagne di frotte di umani. Sono sceso dai Cimini, e, attraverso le campagne che costeggiano la Cassia Nord, ho raggiunto Montefiascone. Poi, evitando scrupolosamente le strade asfaltate e i centri abitati, sono arrivato ad Orvieto e, da lì, mi sono inerpicato sul Peglia. Un viaggio molto faticoso, durato due notti.

Al summit, cui partecipavano tutti i capibranco dell’Italia centrale, ho incontrato un mio vecchio amico, lupo Getulio, al quale sono lontanamente imparentato, in quanto un mio cugino si è accoppiato con una delle sue sorelle e i loro cuccioli mi chiamano ancora zio. Mentre mi accingevo a ripartire, al termine della riunione, lupo Getulio mi invitò a cenare con lui. Ci recammo in una boscaglia dove, un paio di giorni prima, aveva interrato una carcassa di pecora ancora in carne.

Tra un boccone e l'altro parlammo del più e del meno. Ci chiedemmo a vicenda come stanno i tuoi? Come crescono i cuccioli del branco? Trovate prede a sufficienza? Quanto rompono gli umani? Infine lupo Getulio mi chiese: ''E a Viterbo cosa succede di nuovo?''. ''Quasi nulla'' risposi. Poi aggiunsi: ''Sai, ci sono le solite elezioni comunali. Non si parla d'altro. In tantissimi, di destra, di sinistra e più o meno indipendenti si sono candidati per diventare capobranco''.

Infine gli indicai uno a uno i nomi degli aspiranti sindaci. Quando citai Filippo Rossi e la sua ''Viva Viterbo'', gli feci anche il nome di colui che avrebbe nominato vicesindaco e assessore in caso di vittoria. ''Si chiama Claudio Margottini'' esclamai. ''Io questo nome l'ho già sentito'' mi interruppe lupo Getulio. Dopo aver pensato un po' aggiunse: ''Ma sì! E' assessore esterno al comune di Orvieto. Qua sotto. E' stato nominato dal sindaco Antonio Concina detto Toni, eletto con lista civica di centrodestra, appoggiata dal quel partito che gli umani chiamano Pdl''. Ancora qualche attimo di riflessione e riprese: ''Credo che si occupi, o si dovrebbe occupare, d'ambiente''.

''Come? Appoggiato dal Pdl e dal centrodestra?'' chiesi incredulo. ''A Viterbo, lui e il suo capo, quel Filippo Rossi, si stracciano le vesti ogni volta che sentono parlare di partiti e di politica. Sostengono che i partiti siano l'impero del male, che ormai conta solo la società civile''. Sentendo per la seconda volta il nome di Rossi, lupo Getulio ebbe un altro sobbalzo. ''Aspetta un attimo'' mi disse. Subito dopo emise un lungo ululato di richiamo. Trascorso qualche secondo, su un ramo si adagiò un falco pellegrino. ''Mi hai chiamato?'' domandò. ''Ciao Asdrubale. Si ti ho chiamato. Ti debbo domandare una roba. Tu che viaggi molto, ti dice nulla il nome Filippo Rossi? Mi sembra di ricordare che me ne parlasti tempo addietro'' gli rispose lupo Getulio.

''Ma sì – disse falco pellegrino Asdrubale -, é stato per un breve periodo il portavoce di un certo Claudio Scajola, un ministro che, a sua insaputa, si è trovato con una tana da milionario vicino al Colosseo, a Roma. E' stato soprattutto uno dei pupilli dell'ex leader del Msi e poi di An Gianfranco Fini, quello che alle ultime elezioni ha perso anche la strada di casa. Faceva il giornalista. Ora non so di cosa si occupi. Perché mi chiedi queste cose?'' domando falco pellegrino Asdrubale a lupo Getualio.

''Sai – rispose lui -, si candida a sindaco di Viterbo, la città vicina ai monti del mio amico Codadilupo. Ma lo fa contro il centrodestra e contro tutti i partiti. Dice che destra e sinistra non hanno più senso d’esistere, che i partiti sono il peggio del peggio. E come vice sindaco, semmai dovesse vincere le elezioni, nominerebbe Claudio Margottini, l'attuale assessore all'ambiente di Orvieto. Si vede che a Rossi piacciono i Claudio'' sentenziò.

''Incredibile – riprese falco pellegrino Asdrubale -, eppure l'anno scorso si candidò alle comunali di Latina, una città vicino al mare, in una coalizione definita fasciocomunista. Lui rappresentava il Fli, il partito di destra fondato dal suo ex capo Fini ed estinto in pochi mesi. Pensate, prese 6, dico 6, preferenze. Poco tempo prima, tra l'altro, aveva rilasciato una di quelle cose che gli umani chiamano interviste e poi finiscono sui giornali, nella quale si definì 'molto di destra'. Comunque – tagliò corto falco pellegrino Asdrubale -, se dovesse vincere le elezioni, porterebbe a Viterbo Margottini. Hai visto mai si dimettesse da assessore all’ambiente di Orvieto?''.

A quel punto, io che ero restato in silenzio per tutto il tempo ad ascoltare, posi una domanda a falco pellegrino Asdrubale: ''Allora è vero, come sostiene qualcuno a Viterbo, che quella di Rossi è una compagine a destra del centrodestra, cioè di destra-destra?''. ''C’era da domandarlo?'' risposero in coro i miei interlocutori. Decisi che poteva bastare, anzi che avanzava e, con la pancia piena della pecora offertami da lupo Getulio mi concentrai sulla strada che avrei dovuto percorrere per tornare alla mia tana. E promisi a me stesso che qualunque cosa avessero fatto gli umani non mi sarei più stupito.






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