ANNO 16 n° 272
I palombari della Marina recuperano bomba d'aereo
L'ordigno della seconda guerra mondiale era nel lago a un metro di profonditą
05/09/2017 - 13:28

BOLSENA - I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed incursori della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. della Spezia (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto una delicata operazione subacquea nelle acque del lago di per rimuovere un pericoloso ordigno esplosivo.

A seguito di una segnalazione da parte di un cittadino della presenza di un probabile manufatto esplosivo, la prefettura di Viterbo ha richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (Gos) della Marina Militare congiuntamente a quello degli artificieri del 6° Regimento Pionieri dell’Esercito.

I Palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento dell’oggetto segnalato che, trovato a meno di un metro di profondità e a 6 metri dal litorale del lago, è stato identificato come una bomba d’aereo a frammentazione americana da 40 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

L’ordigno recuperato dagli operatori di Comsubin ieri, 4 settembre, oggi è stato consegnato agli artificieri dell’Esercito che provvederanno alla sua distruzione.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità in moltissimi porti e coste italiane, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 10.964 dai mari, fiumi e laghi italiani.






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