


di Simone Lupino
VITERBO - ''Sulle bollette dell’acqua – dice Giovanni Arena - la cosa più semplice da fare, quella che darebbe a un sindaco la garanzia di ottenere il 110 per cento dei consensi, è comportarsi come Cetto La Qualunque, e a chi propone di dimezzarle, rispondere: acqua gratis per tutti. Ma ci sono dei costi. So che alcuni sindaci della provincia si sono già espressi in modo contrario sulla proposta di aumenti delle tariffe idriche, io mi auguro che abbiano analizzato bene le carte prima di esprimere un giudizio in tranquillità. Anche perché, come dimostra l’indagine della Corte dei conti, un amministratore potrebbe essere chiamato un giorno a rispondere del perché ha preso o no determinate determinazioni. Qui si tratta di votare un aumento che deriva da disposizioni di Arera, l’organo che regola le tariffe a livello nazionale per tutti i servizi, non approvarlo significa andare a vedere cosa ne consegue''.
Ieri, giorno in cui si è appreso della notizia di un procedimento da parte della Corte a carico di 13 amministratori locali - ancora in carica e non - per omesso controllo analogo sulla società Talete nel periodo tra il 2012 e il 2015, inerzia da cui sarebbe disceso un danno erariale di 6 milioni di euro di cui ora i giudici contabili chiedono conto agli interessati, si è svolta una seduta della commissione bilancio comunale, già programmata, sullo stato si salute attuale della società del servizio idrico.
''Abbiamo toccato la notizia riportatata dalla stampa solo in maniera sommaria'', dice il sindaco Arena, anche lui presente in commissione per ascoltare il presidente Andrea Bossola e il direttore generale Alessandro Fraschetti.
Sindaco, quali sono i problemi principali che riscontra Talete?
''Esiste una carenza di liquidità il cui peso maggiore deriva dalla difficoltà nel farsi pagare quanto dovuto dagli utenti morosi. La società, rispetto alla percentuale nazionale, ha un tasso di morosità quattro volte più alto. Ho chiesto quali azioni sono stati presi per recuperare questi crediti e di avere un identikit dei debitori di cui stiamo parlando. Dubito che si tratti di una famiglia con reddito basso che ha difficoltà a pagare le bollette, anche perché in questi casi vengono seguiti dai Servizi sociali''. Altro problema sono i costi elevati per la manutenzione dei dearsenificatori: ''Quasi dieci milioni di euro l’anno - ricorda Arena –. Costi che inizialmente furono coperti dalla Regione, ma che poi sono stati caricati sulle bollette dei cittadini. Ecco perché rispetto ad altri territori dove non c'è arsenico paghiamo di più''.
Che cosa ha chiesto ai vertici di Talete?
''In forma scritta avevo già chiesto i documenti sulle spese e di vedere tutto il carteggio tra Talete e Arera in merito al fantomatico ormai finanziamento da 40 milioni di euro, che a questo punto mi sembra molto improbabile che arrivi. Per quanto mi riguarda mi sembra di stare assolvendo a pieno alla funzione di controllo sulla gestione società''.
Da quanto emerge, Talete per la Corte dei conti sarebbe una società decotta…
''Ne parleremo in conferenza dei sindaci, se quanto osservato dovesse trovare riscontro anche nell’analisi che faranno gli amministratori e in prospettiva non ci dovessero essere altre possibilità rispetto a eventuali finanziamenti, allora si dovrà decidere tutti insieme come andare avanti''.
Al momento però la soluzione prospettata per far uscire Talete dal guado sembra sempre la stessa, nuovi aumenti in bolletta. Lei cosa ha intenzione di votare alla conferenza dei sindaci?
''Durante la seduta della commissione mi sono permesso di fare una battuta: sarebbe bello per un sindaco poter fare come Cetto La Qualunque e dire, acqua gratis per tutti. Io in questa situazione mi trovo a ricoprire una duplice veste: da una parte, come sindaco, devo fare gli interessi della mia amministrazione, dall’altra, come socio Talete non devo essere partecipe di ulteriori affossamenti che potrebbero risultare definitivi per quanto riguarda il mantenimento in vita della Talete. Deciderò anche con il supporto dei legali, valutando se l’aumento richiesto rientra in un piano di riequilibrio economico e finanziario corretto. Sulla base di questa analisi mi pronuncerò in conferenza dei sindaci''.