

di Massimiliano Morelli
Cambiano perfino i nonni, le loro abitudini, la loro alimentazione, il loro modo di interfacciarsi con la comunità. Una volta quel che si metteva a tavola doveva essere mangiato, guai a dire “non mi va”, la pietanza malgradita l’avremmo ritrovata nei pasti successivi.
Oggi è diverso, e c’è da chiedersi che fine abbiano fatto i nonni d’un tempo. Al supermercato l’ottuagenaria nonnina inviata a far la spesa crea la fila per avere la certezza che nel filone di pane che ha scelto non ci sia la soia, che la nipotina (ventitreenne) non gradisce. La nonnina anti-soia regala la stura per parlare della “Guida galattica per nonne e nonni del terzo millennio - come affrontare le sfide del futuro insieme ai nipoti”, delle edizioni San Paolo.
La domanda di partenza dell’autore, Mattia Mascher, è più che lecita: cosa succederebbe se i dodici milioni di nonne e nonni italiani si schierassero compatti a difesa del futuro dei propri nipoti? La guida in questione è stata scritta per aiutare i nonni a comprendere meglio le sfide che attendono le nuove generazioni, tra cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale, coronavirus e mascherine, rapporto con le nuove tecnologie e parità di genere. E diventa un libro più che interessante per i nonni, vero e proprio “patrimonio dell’umanità”, colonna portante delle famiglie, testimoni di un intreccio tanto raro quanto prezioso.
Il libro aiuta a riflettere sul futuro che attende i nipoti, tra luci e ombre. Utile per tutti. Anche per chi crea la fila al supermercato per sapere se la soia c’è o meno…