ANNO 16 n° 273
'I musicanti sono cambiati ma la musica č sempre la stessa'
Francesco Urbanetti commenta l'elezione del consiglio dei giovani
02/06/2011 - 15:30

'Come al solito il Sindaco Angelelli e la coalizione di centrosinistra che ci governa ha dato dimostrazione di poca sensibilità ad accogliere proposte dei civitonici e dell’opposizione; i musicanti sono cambiati ma la musica è sempre la stessa.' A parlare è Francesco Urbanetti, Capogruppo consigliare del PDL.

'Il gruppo consiliare del Pdl il 26 maggio, termine ultimo per la presentazione delle liste per la elezione del Consiglio dei Giovani, ha presentato al Sindaco una richiesta di proroga del termine medesimo per permettere a tutti i giovani in ritardo nella formazione della lista di poter essere inseriti e poter partecipare alle elezioni del 19 giugno prossimo.' e continua 'Il Sindaco ha rigettato la richiesta motivandola con un parere di diniego del Segretario Generale che sottoscriveva ,“Prorogare un termine definito improrogabile rischia di falsare fin dall’origine l’immagine che l’amministrazione pubblica intende dare alle future generazioni di aspiranti governanti ”; lo stesso rincarava poi la dose dichiarando che il rispetto delle regole è il presupposto su cui innestare qualsiasi iniziativa e discussione'.

Urbanetti commenta a questo gesto 'Innanzi tutto ritengo inopportuna la motivazione non tecnica espressa dal Segretario Generale ( letta sulla stampa); in secondo luogo vorrei sapere dove era il Sindaco Angelelli , paladino del rispetto delle regole, quando i consiglieri di maggioranza hanno impedito all’opposizione di essere rappresentati nel collegio dei revisori dei conti, con un membro avente funzioni di garanzia per tutti i cittadini? Fatto mai accaduto dal dopoguerra ad oggi, costringendo l’opposizione ad inoltrare ricorso al Presidente della Repubblica.'

 

Il capogruppo del Pdl di Civita Castellana conclude 'E' importante avere un organismo eletto in modo democratico abituando così i ragazzi ad una sana e corretta competizione derivante dai programmi e dalle idee espresse, al fine di evitare nei giovani convinzioni diseducative riguardo la politica.'

 

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