ANNO 16 n° 106
I mastelli sempre fuori al quartiere Pilastro
La denuncia sui social evidenzia una pratica diffusa nel quartiere, ma nei commenti il confronto si allarga senza centrare il problema
Andrea
16/04/2026 - 07:02
di Andrea Farronato

VITERBO – Ancora rifiuti, ancora polemiche. Questa volta il caso arriva direttamente dai social, dal gruppo “Viterbo centro storico e mobilità urbana”, dove un utente ha pubblicato un post che riguardava la gestione tutt’altro che corretta della raccolta differenziata nel quartiere Pilastro.

La segnalazione

A far discutere è soprattutto il modo in cui vengono esposti i mastelli: non uno alla volta, come previsto dal calendario, ma tutti insieme e per l’intera giornata. Una pratica che, secondo quanto denunciato, finisce per trasformare le strade in una sorta di “terra di nessuno” per i rifiuti.

Talmente rivoluzionario il sistema di raccolta rifiuti, che nel quartiere Pilastro tutti i condomini praticamente lasciano i mastelli in strada. Qui praticamente tutti possono buttare tutto in qualsiasi giorno della settimana. Si può avere quindi una vera e propria discarica abusiva con isole di prossimità a distanza di 30 metri l’una dall’altra. Nessuno controlla, nessuno fa rispettare i regolamenti sul cittadino. Se non si interviene, multando e sanzionando, sarà un piacere fare le passeggiate la sera d’estate con l’immondizia in putrefazione”.

Un quadro che punta il dito non solo contro i comportamenti dei cittadini, ma anche contro la mancanza di controlli.

 

Il dibattito sui social

Se la segnalazione ha acceso il dibattito, a sorprendere è stato anche il tono di alcuni commenti, che in diversi alcuni casi sembra vogliano allargare il discorso con altre criticità.

Vi sfugge il concetto assurdo che il cittadino paga salato un lavoro che è tenuto a fare la pubblica istituzione. Vi sfugge il concetto che al cittadino fu detto chiaramente che la differenziata avrebbe abbattuto i costi delle tasse. Vi sfugge il concetto che il cittadino dovrebbe far pagare l’affitto dello spazio privato nel quale stocca il rifiuto che differenzia”.

E ancora: “Guardate che molte foto sono dentro la proprietà privata. Quelli che ritirano l’immondizia non ritirano i secchioni all’interno del condominio”.

Cosa prevedono le regole

Eppure, le indicazioni sul corretto utilizzo del porta a porta sono chiare. Il sistema prevede che i contenitori vengano tenuti all’interno delle proprietà private ed esposti solo nei giorni e negli orari stabiliti, per poi essere ritirati dopo lo svuotamento.

Conferire i rifiuti in maniera differenziata, secondo il calendario di zona, utilizzando i contenitori dedicati, che devono essere custoditi all’interno di aree di proprietà salvo deroghe, ed esposti sul suolo pubblico all’altezza del proprio civico negli orari stabiliti: vanno ricollocati in aree private dopo lo svuotamento, provvedendo alla pulizia e conservando gli stessi”.

Una regola nota e ribadita anche in altri casi simili, dove errori nel conferimento o nel rispetto delle modalità portano spesso a questo tipo di situazioni.






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