ANNO 16 n° 273
I maestri della Tuscia: omaggio a Massimo Urbani
A Castel Sant'Elia una giornata dedicata al ricordo del grande musicista scomparso trent'anni fa
Alessandra
08/11/2022 - 08:11
di Alessandra Sorge

CASTEL SANT'ELIA -  Una giornata all'insegna dell'arte, della musica, della poesia, quella che si è tenuta sabato a Castel Sant’Elia presso l’accogliente sala consiliare. Tanti artisti si sono riuniti per ricordare un grande rappresentante della musica, originario della provincia di Viterbo: il jazzista Massimo Urbani, scomparso quasi trent’anni fa, che con il suo sax contralto ha estasiato ed emozianato milioni di persone in tutto il mondo.

L’evento, nato da un’idea dallo scrittore e poeta Dani Larsen, è stato organizzato dall'associazione Mujic, con il patrocinio del Comune e la Proloco locale.

 Grazie al supporto della consigliera delegata alla cultura Cecilia Paolucci è stato possibile aggregare una ricca lista di “maestri d’arte” della Tuscia che hanno esposto le loro opere o letto passaggi dei loro testi.

 Tra questi il maestro Silvano Moretti, con la sua opera (un dipinto di Max giovane al sax), una emozionante foto del volto di Max del fotografo Fernando Borrello e l’immagine a busto intero del sassofonista in un momento di pausa ad un concerto, ritratto dal fotografo Roberto Masotti.

Durante l'incontro la presentatrice Darlene Galloppa ha introdotto i diversi artisti intervenuti tra cui Lina Vitullo, la scrittrice Antonella Cassanelli, la poetessa e pittrice Paola Sanna, la poetessa Maria Cristina Ana. Tra i pittori espositori: Patrizia Giordani, la giovanissima Nives Pittoni e Silvia Peri; Giuliano Giuliani che oltre alle sue opere, ha esposto i quadri di Trina Batchelor. Tra le sculture: il bassorilievo “antico astronauta “di Lino Marchitto e i lavori  di intaglio su legno di Renzo Ramenghi. Sono infine state lette alcune poesie di scrittrici monterosine: Lara Martini e Loriana Lucciarini.

 Durante l'incontro si è tenuta anche la presentazione del docu-film “Massimo Urbani nella fabbrica abbandonata”, un lavoro del 1992 del regista Paolo Colangeli, premiato poi al Festival Internazionale “Jazz &Image” di Villa Celimontana.

Presente in sala anche l’attore e regista Andrea Tidona, che risiede a Castel Sant'Elia, che in maniera estemporanea è stato invitato a raccontare della sua esperienza nel partecipare al progetto di realizzazione della pièce teatrale “Go Max Go: una vita appesa a un feeling”, sempre prodotto da MUJIC e da cui è stato tratto anche un video-film.

 Quest’ultimo lavoro, anche nelle parole della prof.ssa Cecilia Paolucci, sarà oggetto di un altro incontro che verrà programmato l’anno prossimo proprio per celebrare i trent’anni dalla scomparsa del grande musicista.






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