


ACQUAPENDENTE - Un momento di riflessione e crescita spirituale per i giovani della forania di Acquapendente, che hanno incontrato il vescovo in occasione di una catechesi dedicata al significato della Cresima e ai doni dello Spirito Santo.
Durante l’incontro, il vescovo ha posto l’accento su un tema centrale nella vita degli adolescenti: il rapporto tra libertà e responsabilità. Da un lato il desiderio dei ragazzi di autonomia, dall’altro le preoccupazioni dei genitori. In questo equilibrio delicato, ha sottolineato, è fondamentale mantenere aperto il dialogo, evitando chiusure e incomprensioni.
“È importante non cercare risposte solo all’esterno o nel mondo digitale – ha spiegato – ma confrontarsi con chi ci vuole bene e accompagna il nostro cammino”, ha ribadito, indicando nella famiglia, negli educatori e nella comunità cristiana punti di riferimento essenziali.

Al centro della catechesi i doni dello Spirito Santo, presentati come strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane. Il dono del consiglio, per orientare le scelte; la fortezza, per superare difficoltà e delusioni; la scienza, per comprendere più a fondo la realtà; e la sapienza, per cogliere il senso autentico della vita.
Attraverso esempi e testimonianze, il vescovo ha invitato i cresimandi a coltivare i propri sogni senza paura, ma anche a condividere fragilità e incertezze con chi li sostiene.
La Cresima, ha concluso, rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita personale e spirituale: un momento in cui i giovani sono chiamati a costruire il proprio futuro con consapevolezza, affidandosi alla guida dello Spirito Santo e al sostegno della comunità.