

Funerale della Cultura in diretta su Radio Verde. Per questo sabato i Funamboli condurranno l’evento in diretta, dalle 18 alle 20 (sintonizzatevi sulle frequenza FM 103.9 - 93.1 - 95.7 - 90.8 - 93.3 oppure seguite tutto dal sito www.radioverde.it o dal canale radio di facebook ‘Radio Verde Viterbo). In studio Simone Carletti, Sante Paolacci e Roberto Pomi guideranno la trasmissione speciale.
In piazza Michela Di Pietro, Emanuela Moroni e Daniele Camilli raccoglieranno gli umori e i pareri dei protagonisti. Dallo studio non mancheranno le telefonate con personaggi di spicco. “E’ il nostro modo per sostenere l’attività del Coordinamento Cinema Trieste Aperto – così i ragazzi di Funamboli -. Siamo convinti che Viterbo può essere una città viva. Occorre però lavorare molto e non perdere pezzi importanti. Il Trieste è qualcosa di più di un cinema in meno. E’ un simbolo. Il simbolo di un risveglio culturale che è forte.
Il capoluogo della Tuscia deve uscire dalla logica delle “ospitate”. Una città non è una discoteca. Servono luoghi dove “coltivare” la cultura, dove stimolare i giovani e renderli i consumatori e produttori del domani. Non farlo significa morire, significa sterilizzare Viterbo”.
Con la chiusura dellʼultimo cinema, Cinema Trieste, si viene a configurare uno scenario insopportabile per la città di Viterbo: tutti le sale per proiezioni e tutti i teatri chiusi.
Nessuna possibilità per i cittadini di poter assistere a spettacoli, proiezioni, dibattiti, saggi, né per le compagnie e scuole di teatro, di cinema, di danza e musica di potersi esprimere, ma neanche per gli studenti che usavano i teatri per assemblee scolastiche. Allʼindomani della chiusura Cinema Trieste, sala simbolica per la sua trasversalità nella programmazione cinematografica e nelle attività di teatro, si è costituito spontaneamente un movimento Cinema Trieste Aperto_Spazi alla cultura, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla questione. Da qui parte lʼidea del funerale: un lungo corteo funebre che ripercorre il centro storico andando a visitare gli spazi culturali chiusi ai cittadini, raccontandone la storia. Il percorso si concluderà di fronte al Teatro dell’Unione, teatro comunale ottocentesco, rigorosamente chiuso, per un’ assemblea pubblica all’esterno dell’edificio. Funamboli rilancia l’appello del Coordinamento Cinema Trieste Aperto: “Si invitano a partecipare e a mandare la loro testimonianza di solidarietà tutti i cittadini, gli operatori culturali, le compagnie, gli studenti che risiedono a Viterbo, ma anche coloro che volessero partecipare formalmente al lutto cittadino mandando la loro adesione allʼindirizzo mail cinematriesteaperto@gmail.com”.