ANNO 16 n° 272
I fotoreporter viterbesi ringraziano sentitamente l’amministrazione Arena
''Quei giorni, signor sindaco, c'eravamo anche noi''
01/12/2021 - 14:11

di Max Vismara

VITERBO - Avrei potuto scrivere giornalisti-fotoreporter e invece ho usato volutamente questo nome per definire in maniera precisa quella categoria di professionisti che durante il lockdown ha continuato a lavorare sul campo per raccontare a chi restava a casa quello che stava succedendo nel mondo.

Una manciata di persone che operano di notte di giorno e con qualsiasi condizione metereologica, a volte prendendo insulti e rischiando la propria incolumità per servire l’informazione.

Eppure queste persone molto spesso rimangono nell’ombra, vengono dimenticate come una cosa la cui costante presenza la rende invisibile, ebbene l’altro giorno durante la consegna delle benemerenze qualcuno si è dimenticato di noi, del fatto che su quelle strade insieme a tutti gli altri premiati c’eravamo anche noi per testimoniare quello che stava succedendo.

E visto che nessuno si è ricordato della nostra presenza durante quei terribili giorni, lo farò io ringraziando per il lavoro svolto sul campo la persona che meglio rappresenta la nostra categoria professionale, un amico e collega che durante la pandemia ha posato il giorno di Pasqua con lo scrivente per un selfie sulla barricata di una Celleno divenuta zona rossa: Daniele Camilli.

E insieme a lui voglio ringraziare tutti i giornalisti e le giornaliste che sono rimaste negli uffici stampa e nelle redazioni per garantire un flusso costante di notizie e informazioni ai cittadini chiusi in casa.

Signor sindaco C’ERAVAMO ANCHE NOI.






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