

VITERBO - Nella Cattedrale di San Lorenzo, i finanzieri viterbesi hanno celebrato il Santo Patrono della Guardia di Finanza, San Matteo.
La cerimonia religiosa, officiata dal Vescovo di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, ha visto la presenza del Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, del Sindaco di Viterbo, Giulio Marini, del presidente della Provincia, Marcello Meroi e di numerose autorità civili e militari, nonché di una folta rappresentanza di finanzieri di ogni ordine e grado e dei loro familiari.
Particolarmente significative sono state le parole del vescovo durante l’omelia che ha posto l’accento sull’attività dei finanzieri come prezioso strumento per perseguire il bene comune attraverso il rigoroso rispetto delle leggi.
Il notevole numero di partecipanti ha dimostrato la graande devozione di tutti gli appartenenti al Corpo nei confronti del Santo, in cui i finanzieri vedono rispecchiati i principi e gli ideali che ispirano la vita professionale delle Fiamme Gialle al servizio dei cittadini.
A conclusione della cerimonia, il comandante provinciale, il colonnello Alfonso Amaturo, ha rimarcato la delicatezza della missione affidata ai finanzieri soprattutto in questi difficili momenti che sta vivendo il Paese.