

VIGNANELLO - Un bagno di folla ha dato l’ultimo saluto oggi pomeriggio ad Alessandro Salera, il giovane barista morto in sella alla sua moto domenica scorsa. C’erano tutti,le gradinate erano piene e molte le persone che hanno assistito alle esequie fuori i cancelli.

Ad officiare il rito c’era il Vescovo di Civita Castellana, Monsignor Romano Rossi, che ha cercato di rendere meno duro l’addio. “E’ strano che in un posto come questo, uno stadio, dove si celebra la vita e l’amore per lo sport, noi tutti oggi siamo qui per celebrare altro” ha esordito Rossi, “il suo ricordo deve diventare un abbraccio potente”. Continua: “Vi starete chiedendo il senso di tutto questo, ma sappiate che c’è un disegno divino, i figli si mettono al mondo liberi, non si ha il controllo sulle loro vite. Farli è un gesto d’amore del quale non bisogna mai pentirsene.”

Presenti anche tantissimi amici motociclisti, che hanno accompagnato la bara, alla fine della messa, dietro il carro funebre fino al cimitero.
