ANNO 16 n° 246
I Facchini di Santa Rosa nel tradizionale Giro delle Sette Chiese
FOTOGALLERY - Oltre cento Facchini attraversano il centro storico tra preghiere, omaggi e l'incitamento dei viterbesi prima del ritiro dai Cappuccini
Andrea
03/09/2026 - 18:13
di Andrea Farronato

VITERBO – I cavalieri di Rosa hanno attraversato Viterbo, rendendo omaggio alla città e percorrendo il Giro delle Sette Chiese prima del ritiro nel boschetto dei frati Cappuccini.

Più di cento Facchini, seguiti da altrettante persone tra rappresentanti delle istituzioni, banda e cittadini, hanno dato vita a una grande carovana che, dalle 14 di oggi pomeriggio, partendo da piazza del Teatro, ha attraversato le principali vie del centro storico cittadino.

Il preludio al Trasporto di Santa Rosa

Sette le chiese che, una dopo l'altra, vengono omaggiate dai Facchini con una visita e un momento di preghiera, secondo una tradizione che accompagna ogni 3 settembre.

Durante il tragitto si percepisce nell'aria quella tensione che soltanto questa giornata sa trasmettere: vicoli vivi, già colmi di persone che aspettano impazienti di vedere, ancora una volta, il miracolo del Trasporto avverarsi.

Ma il Giro rappresenta un momento importante anche per gli stessi Facchini, che incontrano i viterbesi e ricevono il loro incitamento in vista dello sforzo che, poche ore più tardi, saranno chiamati ad affrontare sotto la Macchina.

Le tappe del Giro

Partenza da Piazza del teatro alle ore 14, allo start, un terzetto di elicotteri dell'esercito ha sorvolato la città, rendendo omaggio a questa importante tradizione.

Nel corso del tragitto non mancano alcune delle soste simboliche della giornata. I Facchini rendono omaggio al monumento a loro dedicato in piazza della Repubblica e fanno tappa nelle chiese di Sant'Angelo in Spatha, Santa Maria Nuova e San Francesco.

Segue poi il passaggio al Sacrario, con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti. Non si perde tempo e, sotto un sole che spacca le pietre, i Facchini proseguono verso la chiesa della Trinità, dove intonano tutti insieme all'interno della chiesa l'iconico “Mira il tuo popolo”.

A concludere il Giro è la sosta più attesa, quella al Santuario di Santa Rosa: un ultimo incontro con Rosina prima del ritiro nel boschetto dei Cappuccini.

Qualche ora lontano dalle vie del centro, insieme alle proprie famiglie e ai propri compagni, prima di tornare in città e prepararsi al momento che Viterbo aspetta per un anno intero: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

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