

Riceviamo e pubblichiamo:
Il Sindaco Bambini ha dichiarato di essere profondamente deluso dal comportamento della minoranza che ha abbandonato la seduta del Consiglio Comunale.
Ecco i fatti, che dimostrano quanto sia fuori luogo la sorpresa di Bambini (che forse era abituato male!).
Con nostra lettera del 27/7/2011 abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza con all’ordine del giorno il problema ospedale,……” in modo da dare pubblica dimostrazione delle decisioni da assumere a sostegno della proposta unanimemente formulata dalla Conferenza Prov.le della Sanità ed attualmente all’esame sia del Commissario Polverini che della Commissione Regionale della Sanità. La richiesta era basata sul disposto dell’art. 23 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale che testualmente recita:” il sindaco e’ tenuto a convocare il consiglio comunale in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri in carica, inserendo all’ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti”.
Essendo trascorsi oltre 40 giorni dalla richiesta senza ricevere alcuna convocazione né alcuna proposta di rinvio o alternativa alla richiesta, abbiamo con nostra sorpresa ricevuto la convocazione per il Consiglio Comunale del 5/9/2011 con all’ordine del giorno cinque argomenti sulla cui urgenza ed indilazionabilità sicuramente si nutrivano seri dubbi.
Ci siamo allora presentati al Consiglio del 5/9/2011 leggendo la nostra lettera con la quale ne chiedevamo il rinvio onde rispettare la richiesta che avevamo effettuato il 20/7/2011. In caso contrario avremmo abbandonato la riunione con riserva di esperire ogni azione a tutela dei nostri diritti.
Sempre all’inizio della seduta il Sindaco ci ha informato di avere deciso la convocazione di una Conferenza dei Servizi (sic!) per il 22/9/2011 alla quale erano invitati, fra gli altri, la Regione Lazio, il Prefetto di Viterbo, i Sindaci del comprensorio, la ASL, il Sindaco di Viterbo ed il capogruppo della minoranza; conferenza indetta per valutare il piano proposto ed approvato dalla Conferenza dei Sindaci per risolvere il problema delle emergenze sanitarie con modifiche che nel rispetto dei saldi economici possano conciliare i piani sanitari di risparmio economico con le problematiche della sicurezza dei cittadini, apportando, ove occorrano, le opportune modifiche ai piani regionali ed aziendali stessi.
Ci siamo permessi, nella circostanza, di esprimere tutte le nostre riserve su una simile iniziativa ( sul cui contenuto sarà nostra premura ritornare in seguito), precisando che questa iniziativa non giustificava, comunque, il mancato rispetto del regolamento comunale, la mancanza di ogni benché minima informazione, ma soprattutto il fatto che nel corso di detto Consiglio avremmo avuto modo di esprimere pubblicamente le nostre convinzioni in merito alle azioni da intraprendere.
Il Sindaco non ha voluto accogliere la nostra richiesta.
Quando poi ha preso la parola (senza averne diritto in quanto non fa parte del Consiglio Comunale!) l’assessore Maicco Pifferi, dichiarando che la minoranza non era stata in grado di formulare proposte per la Casa di Riposo ( er la quale siamo ancora in attesa di conoscere come in realtà si è determinato un disavanzo complessivo di circa 400 mila euro!), abbiamo ritenuto nostro dovere abbandonare la seduta.
Oggi il Sindaco si dichiara deluso, dicendo che avrebbe convocato il Consiglio dopo la Conferenza dei Servizi (atteso che se l’ordinanza sul divieto di ammalarsi poteva essere ironica, la convocazione della Conferenza corre il rischio di essere ridicola! ), e prosegue aggiungendo che non partecipare al Consiglio Comunale da parte della minoranza sia un chiaro segnale di non collaborazione premeditato (sic!) nonostante da parte della maggioranza ci sia sempre stato un totale coinvolgimento dei consiglieri di minoranza nelle azioni della amministrazione. Forse dimentica che i Consiglieri di minoranza hanno dei diritti in base alla legge, ma, soprattutto, rappresentano il 35% della cittadinanza.
Concludiamo di nuovo: forse il Sindaco era abituato male, ma deve tenere presente che i tempi sono cambiati e che i consiglieri di minoranza intendono fare compiutamente il proprio dovere. Nel rispetto dei propri elettori.
Ferri Franco, Brenci Alessandro, Bedini Aldo, Iacoponi Sergio.
Consiglieri di minoranza