


VITERBO - I Comuni della Tuscia celebrano i 100 anni dalla fine della Prima guerra mondiale.
Orte: con una commovente cerimonia questa mattina l’Amministrazione Comunale ha ricordato l'anniversario della vittoria della 1° Guerra Mondiale. Nonostante la pioggia, numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni hanno seguito il corteo al suono della banda insieme al Sindaco Giuliani e alle autorità civili, militari e religiose, dietro ai gonfaloni e agli stendardi. A portare la bandiera italiana, i bambini delle scuole che sventolavano anche ventagli tricolori. Il picchetto d’onore, formato come ogni anno dagli appartenenti all'Aeronautica Militare del Centro Logistico di Orte, ha scandito i passaggi della cerimonia, ma quest'anno, tra i suoi ranghi vi erano quattro soldati in più: quattro ragazzi dell'Istituto Omnicomprensivo di Orte che hanno indossato le divise d'epoca originali del 1918. Un fante, un ardito, un alpino ed un bersagliere, quattro giovani ortani, della stessa età dei loro concittadini che 100 anni fa sono partiti da Orte per difendere la Patria, molti dei quali non sono più tornati. I loro nomi sono stati letti a voce alta e ad ogni nome, i quattro soldati hanno risposto: presente.
Vetralla: il primo cittadino Francesco Coppari ha ricordato il Presidente Mattarella per aver commemorato nella città di Trieste, invitando all' unità nazionale, alla pace e alla cooperazione. L’unità nazionale di allora, esigenza che portò al sacrificio di molte vite umane di ''poveri diavoli'' come li definisce Ungaretti,oggi è l’esigenza di un’Europa unita e libera, quale baluardo di pace, contro ogni oppressione e forme di razzismo. Nessuno stato può far fronte da solo alla nuova dimensione sempre più globale, ne uscirebbe perdente. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i presenti nonostante le avverse condizioni climatiche, alle Associazioni combattentistiche e d'arma, alle Associazioni cittadine di volontariato e promozione sociale, ai rappresentanti delle forze dell'ordine, al complesso bandistico O.Pistella, all' attrice Francesca Spurio per aver letto poesie tematiche di Ungaretti e a Don Pablo Passionista per la bellissime parole e la Santa Benedizione. Un ringraziamento particolare al dirigente scolastico dott. Roberto Santoni per aver messo tempestivamente a disposizione l'Aula Magna Fantozzini della scuola primaria di Vetralla.
Latera: il corteo composto dalle Autorità, Associazioni e cittadini, dopo la Santa Messa nella Collegiata di San Clemente, si è diretto in Piazza IV Novembre, dove è stata deposta una corona di alloro presso il monumento dei caduti. Dopo l'intervento del sindaco Francesco Di Biagi che ha ricordato il sacrificio di tante vite umane e gli atti di eroismo, è stata scoperta una lapide, per ricordare il Centenario dalla fine della Grande Guerra e in ricordo dei Lateresi caduti. L'Amministrazione Comunale sta raccogliendo testimonianze, lettere e foto tramandate dai Lateresi che la Grande Guerra l'hanno combattuta, per poter pubblicare un volume commemorativo.
San Lorenzo Nuovo: Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 10.00 con la partecipazioni delle Autorità locali e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma alla cerimonia dell’alzabandiera; successivamente i presenti si sono recati in corteo a rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre, simbolicamente ricordati nei tre monumenti presenti sul territorio: quello dedicato all’Arma dei Carabinieri, quello alla Guardia di Finanza e quello ai soldati francesi caduti nella 2^ Guerra Mondiale. Dopo essere ritornato in Piazza, il corteo, raggiunto dai bambini delle scuole festanti in un tripudio di bandierine tricolori, si è diretto presso il cimitero degli Eroi. Qui è stata deposta una corona ai caduti e, sulle note del Piave, letta la Preghiera per la Patria; successivamente il Parroco, Don Ugo Falesiedi, ha impartito la propria benedizione. La Santa Messa officiata presso la Chiesa del Convento ha concluso la cerimonia. Nel suo discorso il Sindaco Massimo Bambini ha ricordato come ''il 4 novembre rappresenti la testimonianza del legame indissolubile tra il Paese e le Forze Armate; uomini e donne che oggi sono presenti nei vari teatri operativi, in Italia ed all’Estero, mettendo anche a rischio la propria vita, esattamente come fecero i valorosi soldati che combatterono, un secolo addietro, nel più terribile conflitto globale mai visto fino a quel momento''.