ANNO 16 n° 274
I commercianti viterbesi provano a ripartire
Abbigliamento per bambini e cartolerie hanno rialzato le serrande ma la ripresa č lenta
16/04/2020 - 06:28

VITERBO - (Max Vismara) Timida ripresa del commercio viterbese. I primi a rialzare la serranda sono stati i negozi di abbigliamento bambino e le cartolerie. Nello scenario spettrale di serrata generale di Corso Italia la porta aperta del negozio Ovs kids sembrava quasi fuori posto, stessa cosa per il negozio Chicco che nella deserta galleria sotto i portici di via Garbini era l'unico aperto in un sfilza di vetrine buie. Idem per la Prenatal alla rotatoria.

''Stiamo ripartendo con molta fatica - spiega a Viterbonews24 il titolare di una storica cartoleria del centro - certamente di problemi ce ne sono tanti, per capirlo basta guardarsi intorno, ma speriamo che a breve la situazioni migliori tanto da permettere la ripresa del commercio. Intanto resistiamo''.

Sicuramente il morale non è alto ma i viterbesi combattono la situazione attuale ingegnandosi. Molti infatti hanno improvvisato un sistema di vendita con consegna a domicilio di generi alimentari, come l'Antica drogheria di Bizzarri al Corso che già da venti giorni porta a casa dei suoi clienti i suoi prodotti, mentre altri hanno riconvertito la loro attività. Questo è il caso di una sartoria che ha iniziato a fabbricare e a vendere per poco più di un euro graziose mascherine lavabili, dotate di tasca portafiltro.

Insomma da tutte le parti la parola d'ordine è sopravvivere, e se la manciata di attività aperte oggi sono come il classico proverbio ''Una rondine non fa primavera'', tutti sperano che presto queste rondini siano uno stormo.

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