ANNO 16 n° 274
I Boys conquistano
la Palanzana
In 65 tra tifosi ex giocatori del basket hanno partecipato alla passeggiata
13/03/2016 - 18:14

VITERBO – (An.Ar.) Il grande cuore dei Boys scala qualsiasi montagna. E conquista tutte le vette. Oggi quella della Palanzana, la montagna simbolo di Viterbo, dove è arrivata la bandiera (e lo striscione) dello storico gruppo di tifosi del basket viterbese di una volta, prima espressione di questo genere in città.

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Erano in 65 i coraggiosi che hanno partecipato a questa iniziativa goliardica e aggregativa, l'ennesima organizzata dai ragazzi (perché sempre ragazzi sono: la carta d'identità qui non conta niente) che una volt facevano tremare i muri della gloriosa palestra della Verità, rendendola inespugnabile a tutte le squadre avversarie, anche quelle più quotate, nei campionati maschili e in quelli femminili.

La partenza in mattinata dal piazzale della Coop, quindi su, a piedi, vero la sommità della Palanzana. Qui è stato tributato un saluto a Peppe Paccosi, uno dei Boys scomparso di recente: ''Peppe Paccosi uno di noi. Boys '77'', recitava lo striscione dispiegato dagli amici. Quindi i racconti di Antonello Ricci, il menestrello viterbese che sui Boys ha anche scritto un libro. Come guida, invece, Andrea Lanzi. Mentre l'organizzazione logistica, impeccabile, è stata firmata come al solito da Silvano Petri.

Oltre ai tifosi c'erano anche i giocatori di quella Garbini entrata nel mito: Fabrizio Gatti, Eugenio Azzoni, Enzo Tosoratto, Sergio Zotti arrivato appositamente dalle Marche, Coletta.

Il menù prevedeva i panini con la porchetta (''Buonissima'', dicono le fonti), vino (tanto), acqua (quanto basta) e alla fine Zagor (al secolo Marco Luniddi) ha curato personalmente la preparazione del vin brulé, con tanto di fuoco e pentolone. Poi è stata la volta della chitarra, per i cori e le canzoni d'epoca e quel ''Io, vagabondo'' che è da sempre l'inno del gruppo. E per tornare in città, dopo pranzo, si è optato per il sentiero meno ripido, onde evitare inconvenienti.

Un'altra bella giornata di ricordi e di amicizia, insomma, per questi ragazzi che hanno sempre onorato i colori della città e che nel 2017 festeggeranno i quarant'anni dalla fondazione. Con tante altre sorprese.






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