ANNO 16 n° 272
''Ho una malattia autoimmune, ma lo sport mi dą la forza per andare avanti''
Il racconto Pamela Mancini, atleta Triathlon, che combatte contro l'artrite psoriasica
Alessandra
21/03/2022 - 06:49
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - La diagnosi di una malattia arriva sempre in modo diretto, secco, stridente. Ci sono tanti stati d'animo che ti pervadono in quel momento: incredulità, tristezza, avvilimento. Oppure, al contrario, ti fa scattare la voglia di reagire, di dire: ok posso farcela, devo combattere. Sono storie di coraggio, storie di uomini e donne che davanti alla malattia tirano fuori le unghie e i denti e decidono di combattere dando il meglio di se'. E' questa la storia straordinaria di Pamela Mancini, 45 anni, molto conosciuta a Civita Castellana per il suo passato imprenditoriale nel settore dell'abbigliamento, che negli ultimi anni ha dedicato la sua vita allo sport come atleta e come insegnante. Nel 2016 le viene diagnosticata l’artrite psoriasica, una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni e che da quel giorno, come lei stessa ci ha raccontato, le ha cambiato la vita, ma allo stesso tempo l'ha resa più forte.

'Ho scoperto questa patologia degenerativa cinque anni fa e all'inizio per me fu uno shok. Abituata alle discipline più estreme, non mi rassegnavo all'idea di dover passare il resto della mia vita sul divano divorata dai dolori. Iniziai una cura che non funzionò, poi cambiai medico e le cose cominciarono ad andare meglio. Ma dovevo fare di più. Praticavo già qualche sport ma la fatica era tanta, quindi decisi di tentare altre strade. Grazie all'aiuto di mio marito, preparatore atletico di alto livello, mi dedico ad un allenamento intensivo di qualità e sotto stretta sorveglianza del mio reumatologo, medico dello sport, concentro il mio tempo sul triathlon, una disciplina multipla che mi permette di non sovraccaricare articolazioni, tendini e muscoli'.

'Grazie a questo sport - prosegue nel racconto Pamela - raggiungo obiettivi importanti come la partecipazioone a 5 Ironman, le gare di triathlon più dure al mondo che prevedono 3km e 800mt di nuoto, 180 km di bici e 42 km di maratona, chiusi nel miglior tempo di 13 ore e 45 minuti. A Dubai, appena ripresa dal Covid, ottengo la mia migliore prestazione di sempre nel 70.3 Iron Men in 5 ore e 45 minuti', insomma più che un Iron Man verrebbe da dire una Iron Woman, una vera e propria donna d'acciaio!

'Sono una sportiva e la malattia mi ha dato una forza che non sapevo di avere - commenta Pamela con tutta la naturalezza del mondo -. Lo sport per me è stato una cura, per questo dico che nella vita bisogna sempre reagire e non lasciarsi mai abbattere ma bisogna lottare tutti i giorni per raggiungere i propri obiettivi senza piegarsi. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di avere mio marito sempre al mio fianco. Quando facciamo il tour in bici - conclude - abbiamo l'abitudine di stringerci la mano fino al traguardo e darci un bacino, lo facciamo sempre', commenta Pamela con il sorriso sulle labbra e con una tenacia che è veramente rara da incontrare.






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