

VITERBO – Si è costituito, dopo una decina di giorni di latitanza, il trentenne di Tuscania, gestore di un agriturismo, ricercato per detenzione di droga a fini di spaccio. Il 29 maggio scorso, mentre era a Marta con la fidanzata a bordo della sua auto, un fuoristrada, fu fermato dai carabinieri per un controllo. Alla loro vista, il giovane si dette alla fuga a piedi, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Nell'abitacolo del mezzo, i militari rinvennero due involucri contenente alcuni etti di hashish ed arrestarono la arrestarono la fidanzata, che è stata successivamente rimessa in libertà.
Subito dopo, i carabinieri si recarono nell'agriturismo di famiglia, dove trovarono il padre e la sorella del fuggiasco, e durante una perquisizione, spuntò altra hashish: un chilo e 200 grammi complessivamente, per un valore di oltre 10mila euro. Tra l’altro, i militari trovarono e sequestrarono anche l’armamentario tipico degli spacciatori (sostanze da taglio, bilancino di precisione), 1.300 euro in contanti, alcune schede telefoniche prepagate romene e una sorta di registro con i nomi dei ''clienti'' che si rifornivano dal giovane con gli importi degli ''acquisti''.
Così anche il padre e la sorella finirono agli arresti domiciliari.
Venerdì mattina, il giovane, accompagnato dal suo difensore, si è presentato nell'ufficio del pubblico ministero Paola Conti, titolare dell’inchiesta, e si è costituito.
Ieri mattina, il trentenne è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia da parte del giudice delle indagini preliminari, che ha convalidato l’arresto. Ora è rinchiuso nel carcere viterbese di Mammagialla.
Secondo quanto si è appreso avrebbe dichiarato che i familiari e la fidanzata erano all'oscuro della sua attività di spacciatore.