

MILANO - Stava guidando lungo una strada provinciale, nel Milanese, in una delle serate più calde dell'estate. Teneva il finestrino spalancato e il braccio sinistro sospeso all'esterno, nell'illusione di un po' di frescura. Il gesto imprudente gli è costato carissimo: in una curva, ha incrociato un grosso camion e il braccio è rimasto semi-amputato. L'uomo ora rischia di perdere l'arto.
L'INCIDENTE - Il sinistro è avvenuto lunedì sera, poco dopo le 21, a Cisliano (Milano) sulla provinciale 236 che collega Cisliano e Gaggiano: una strada pericolosa perché scarsamente illuminata. All'altezza dell'incrocio con la Cascina Madera, la Peugeut 207 guidata dal 63enne Maurizio B., artigiano residente a Rosate (Milano), che stava tornando a casa, ha incrociato un camion che arrivava nell’altro senso di marcia. In base alle ricostruzioni, sia la Peugeut che il camion hanno stretto eccessivamente la curva e il rimorchio dell’autoarticolato ha colpito inavvertitamente la fiancata della macchina, staccando quasi completamente il braccio del 63enne. La vittima è riuscita ad accostare, mentre il camionista ha proseguito la sua marcia. L’ipotesi dei carabinieri di Abbiategrasso, intervenuti sul posto, è che l’autotrasportatore non si sia accorto dell’accaduto. Sull'auto, infatti, è rimasto solo un lieve graffio sulla fiancata sinistra.
L'OPERAZIONE - Maurizio B. è stato soccorso da un passante e trasportato d’urgenza al Niguarda, dove è stato rilevato un «semi-smembramento dell’arto». Nella notte, il braccio è stato ricucito, ma i medici non si sono ancora pronunciati sull’effettivo recupero. L’uomo si trova ancora in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri della stazione di Bareggio, che invitano il camionista tuttora irreperibile a presentarsi, lo stanno ascoltando per ricostruire meglio la dinamica. La fiancata sinistra della Peugeut risulta danneggiata.
(Corriere.it)