ANNO 16 n° 272
Guerra all'abbandono illegale dei rifiuti
Il 56% č immondizia scaricata da non residenti. Scattano le sanzioni
04/08/2017 - 17:32

VITERBO – (aml) Un surplus di 340 tonnellate nel 2016. Il 56% dei conferimenti selvaggi è effettuato da cittadini non residenti a Viterbo, il 42 per cento da residenti che non utilizzano la raccolta porta a porta e l'1, 51% è la quota di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti. E' la fotografia emersa dai controlli eseguiti dalla task force messa in campo dalla Prefettura che ha visto operare in sinergia le forze dell'ordine, la polizia municipale e la Viterbo Ambiente.

234 gli accertamenti eseguiti nel solo mese di gennaio che hanno fatto rilevare 66 errati conferimenti ed altrettante sanzioni, tra cui 37 per conferimenti da parte di non residenti nel comune capoluogo, 28 per mancato utilizzo del 'porta a porta' e 1 per abbandono fuori dai cassonetti. Verifiche effettuate grazie anche all'utilizzo di moderne tecnologie quali le fototrappole, installate lo scorso mese di maggio. 2700 le ore di registrazione che attualmente sono al vaglio per individuare ulteriori illeciti.

A illustrare le azioni sinora poste in essere per contrastare l'abbandono illegale dei rifiuti, con particolare attenzione alle isole di prossimità trasformate da incivili in vere e proprie discariche, il prefetto Nicolò D'Angelo nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco Leonardo Michelini, il presidente di Viterbo Ambiente Mauro Della Valle e la dirigente della prefettura Immacolata Amalfitano. Presenti anche i rappresentanti di Questura, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia municipale.

Un incontro, quello odierno, ''per rappresentare quello che si sta facendo per porre rimedio – afferma D'Angelo - al malcostume di chi non si attiene alle regole per quanto attiene la differenziata e lo scarico selvaggio. Oltre a migliorare la campagna di sensibilizzazione occorre intervenire in maniera sistematica''.

Il Prefetto plaude al buon lavoro svolto ''con un controllo molto attento anche su una sessantina di ditte operanti nelle adiacenze delle isole di prossimità. E con le fototrappole sono stati monitorati una serie di scarichi e l'intero ciclo dei rifiuti''.

''Una realtà, quella del 56% di rifiuti abbandonati da non residenti, che avevamo sempre sospettato. - dichiara il sindaco Leonardo Michelini – Per questo come amministrazione abbiamo chiesto il coinvolgimento di prefettura e forze dell'ordine''. Non intende scaricare responsabilità però tiene a evidenziare che ''abbiamo ereditato un contratto stilato da altri, che poteva essere fatto meglio. Per il prossimo sarà indispensabile cambiare per migliorarlo''.

Il nuovo contratto (l'attuale scadrà nel 2018) è in fase di stesura e tra le ipotesi al vaglio dell'amministrazione Michelini per quanto riguarda le isole di prossimità la dirigente Mara Ciambella indica ''l'eliminazione sostituendole con il porta a porta oppure realizzare isole in cui potranno accedere solo i cittadini autorizzati a conferire in quelle aree''.

Sul contratto interviene anche il presidente di Viterbo Ambiente, Mauro Della Valle: ''Le isole di prossimità sono l'eredità di un contratto che prevedeva un metodo di raccolta attinente ad aree con bassa concentrazione abitativa mentre in questa fattispecie le isole cingono anche il confine del Comune con la provincia. Abbiamo riscontrato abbandono di rifiuti anche speciali e pericolosi che richiedono procedure specifiche e tempi più lunghi. Per arginare lo scenario attuale abbiamo avviato una nuova attività con particolare riferimento su 15 isole e le stiamo monitorando implementando anche i passaggi di raccolta. Speriamo di riuscire a contenere questo fenomeno, la quantità è fuori di ogni logica''.

Viterbo Ambiente sta anche lavorando per superare i problemi normativi del centro di Grotte Santo Stefano ''intanto la raccolta itinerante presso l'isola ecologica al Riello sarà attiva sino al 31 agosto''.

E nei prossimi giorni sarà avviata una nuova campagna di sensibilizzazione, prevista anche un'app per smartphone per districarsi meglio tra le varie tipologie di rifiuti da differenziare.






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