


VITERBO – Un passo avanti per la variante urbanistica del Poggino. Si sono infatti chiusi i termini per la presentazione delle osservazioni senza che ne sia arrivata alcuna, un risultato che consente all’amministrazione di guadagnare tempo su un iter già lungo di suo.

Ma entriamo nel dettaglio
Un elemento tutt’altro che scontato, come ha spiegato l’assessore all’ urbanistica, Emanuele Aronne: “Nella precedente fase degli espropri erano arrivate osservazioni a cui abbiamo dovuto controdedurre, con un inevitabile allungamento dei tempi. Proprio per questo non era per nulla scontato che in fase di variante non arrivasse nulla”.
L’assenza di osservazioni viene letta quindi come il risultato di un lavoro di interlocuzione portato avanti dagli uffici, che ha permesso di chiarire nel dettaglio il progetto del prolungamento dell’asse del Poggino. “Credo sia una bella notizia – ha aggiunto Aronne – perché abbiamo guadagnato circa due mesi sulla tabella di marcia”.

Quali saranno i prossimi passi?
Il progetto, “nato ormai molti anni fa” e già oggetto di una prima variante nel 2018 senza seguito, arriva ora a un passaggio fondamentale, con la conclusione della fase amministrativa locale, si aprirà quella della Conferenza dei servizi. Un momento che coinvolgerà numerosi enti, tra cui anche la Soprintendenza.
Proprio per velocizzare i tempi, l’amministrazione si è già mossa in anticipo, avviando contatti informali e trasmettendo il progetto agli enti coinvolti, con l’obiettivo di arrivare alla conferenza nelle condizioni migliori e chiudere il procedimento nel più breve tempo possibile.
Se la Conferenza dei servizi dovesse concludersi positivamente, il progetto tornerà al Comune per l’ultimo passaggio, ovvero l’avvio dei lavori. “A quel punto – ha concluso Aronne – si entrerà nella fase più importante, quella operativa”.