


ACQUAPENDENTE - Nato nel 1998 da una scissione del Gruppo Comb, il Gruppo Costa San Pietro rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama delle manifestazioni storico-artistiche di Viterbo. I colori verde-nero hanno accompagnato negli anni un percorso fatto di creatività, ricerca e forte identità, segnato da risultati significativi e da una partecipazione costante.
Il miglior piazzamento arriva nel 2009, con uno storico terzo posto grazie al bozzetto firmato da Tiziana Lombardelli, un’opera intensa e carica di significato, capace di colpire per profondità e forza espressiva. Un risultato che resta ancora oggi il punto più alto raggiunto dal gruppo.
Negli anni successivi, Costa San Pietro ha continuato a distinguersi: nel 2014 conquista un quarto posto con i bozzettisti Rachele Venturelli e Angelo Vitali, proponendo una riflessione spirituale sul tema della resurrezione e della speranza, ispirata anche al pensiero di Papa Francesco.
Tre invece i quinti posti ottenuti nel 2011, 2017 e 2018, a testimonianza di una continuità progettuale e artistica. Nel 2011, con il bozzetto di Angelo Vitali e Viola Buzzi, il gruppo affronta il tema dell’oppressione e della possibilità di riscatto. Nel 2017 e 2018, con Andrea Zucca e Diego Giamo, arrivano due lavori consecutivi incentrati sulla rinascita, la fede e il ruolo dell’umanità nel costruire un futuro nuovo.
Tra i risultati di rilievo anche il sesto posto del 2004, ancora con Andrea Zucca, con un’opera dedicata al tema della liberazione interiore e della rinascita personale.
Dietro questi traguardi c’è il lavoro di una comunità ampia e appassionata. Hanno fatto la storia del gruppo figure come Roberto Marelli, Rosa Mazzuoli, Sara Santelli, Federica Bernardoni, Cesare Goretti, Mirko Todini, Cristina Antonini, Davide Sarchioni, Mariano Rocchi, Federico Del Croce, Sara Savelli, Annalisa Zucca, Alessio Saleppico ed Emanuele Luccioli, tra capigruppo e bozzettisti che hanno contribuito a costruire l’identità del Costa San Pietro.
Un percorso lungo oltre venticinque anni che racconta non solo risultati, ma anche un impegno costante nella valorizzazione della tradizione, dell’arte e del lavoro collettivo, elementi che continuano a rendere il gruppo una presenza viva e riconosciuta nel tessuto culturale cittadino.