


GROTTE DI CASTRO - Il cortometraggio Green Bordello arriva a Grotte di Castro sabato 16 maggio, ore 18.30, alla Casa di Comunità di Vicolo del Fede 1. La proiezione è organizzata dal Comune di Grotte di Castro e dall'associazione culturale Caffè Menerva, con la presenza del regista e co-produttore Adrian Moss e della co-produttrice Maria Rita Fiasco.
Tremila anni di storia scritti nel tufo - e ancora in piedi
Grotte di Castro è uno di quei luoghi che porta la storia scritta nel tufo. Etruschi, Romani, Longobardi, Farnese: ogni civiltà ha lasciato traccia o ha cancellato quella precedente. Le necropoli di Pianezze e Centocamere — tombe scavate nella roccia dal VII secolo a.C. — sono l'eredità di una città etrusca che non esiste più. Il borgo medievale nacque letteralmente dalle sue ceneri, quando i superstiti delle invasioni longobarde si rifugiarono nelle grotte del tufo e da lì ricominciarono. Il Vignola lo rese rinascimentale per i Farnese. E a pochi chilometri, Castro, città ideale progettata da Sangallo, capitale di un ducato, fu rasa al suolo pietra per pietra nel 1649 per ordine papale, e non fu mai ricostruita.
Quello che rimane è un paesaggio stratificato e fragile, costruito su millenni di storia e su una vocazione precisa: cultura, agricoltura, bellezza. Un patrimonio che non si improvvisa e non si recupera, se perso. E che vale ogni battaglia.
Un territorio già sotto pressione
Oggi Grotte di Castro è nel mirino della speculazione energetica su grande scala. Diversi progetti di impianti industriali (eolici e fotovoltaici) interessano il territorio comunale e l'altopiano circostante, alcuni già in iter autorizzativo presso il Ministero dell'Ambiente. La logica è quella che sta devastando l'intera Tuscia: identificare i territori meno protetti politicamente, saturarli di infrastrutture energetiche, presentare il tutto come contributo alla transizione ecologica.
I numeri provinciali raccontano fino a che punto questa logica sia già avanzata: l'80% del fotovoltaico laziale è concentrato nella provincia di Viterbo, il 90% dell'eolico regionale insiste sul suo territorio, con 950 ettari di suolo agricolo già coperti e altri 2.100 potenzialmente a rischio con i soli progetti in attesa. La Tuscia non è una 'fabbrica di pale e pannelli': è un territorio che ha già dato — e che sta resistendo.
La narrazione è cambiata rispetto al passato, non più 'progresso industriale' ma 'transizione ecologica', ma il meccanismo è lo stesso: il territorio trattato come risorsa da estrarre, non come patrimonio da custodire. E in un momento in cui la crisi energetica e le tensioni geopolitiche alimentano l'urgenza, le forze speculative trovano argomenti ancora più potenti per accelerare e aggirare ogni cautela.
Il film
Green Bordello è un cortometraggio indipendente che mescola inchiesta, satira e allegoria. Due giovani escursionisti attraversano il paesaggio ancora intatto della Tuscia (necropoli etrusche, uliveti, silenzi millenari) finché, giunti in cima a una collina, scoprono che oltre quel confine il paesaggio è irriconoscibile. Il film non offre risposte preconfezionate: interroga il pubblico e lascia aperta la domanda che ne è il cuore: 'Quale futuro stiamo sognando?'
Prodotto in modo indipendente da Maria Rita Fiasco e Adrian Moss, il film ha già attraversato Montalto di Castro, Tuscania — dove ha ricevuto una menzione speciale al Festival del Corto — Bolsena e Amelia. Ogni tappa attiva confronto pubblico e costruisce connessioni tra cittadini e realtà locali che condividono le stesse preoccupazioni.
SCHEDA EVENTO
Data: sabato 16 maggio 2026
Orario: ore 18.30
Luogo: Casa di Comunità, Vicolo del Fede 1 – Grotte di Castro (VT)
Ingresso: libero
Organizzatori: Comune di Grotte di Castro e Associazione culturale Caffè Menerva
Interverranno: Adrian Moss (regista e co-produttore), Maria Rita Fiasco (co-produttrice)