ANNO 16 n° 271
Grazie al reparto di Medicina dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana
Un ringraziamento speciale a medici e infermieri che fanno la differenza
Serena
30/11/2024 - 07:20
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA -  Spesso sentiamo parlare di malasanità, delle inefficienze e delle difficoltà che affliggono il nostro sistema sanitario. Tuttavia, è importante riconoscere che dietro queste criticità non ci sono sempre i medici o gli infermieri, ma piuttosto un sistema che talvolta fatica a sostenere il carico di lavoro e le esigenze dei pazienti. Eppure, ci sono luoghi e persone che, nonostante tutto, fanno davvero la differenza.

Uno di questi è il reparto di Medicina dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, dove sono stata ricoverata per circa 20 giorni a causa di una polmonite e successivamente di un’embolia polmonare. Durante questo periodo difficile, ho avuto modo di osservare da vicino la dedizione, la professionalità e l’umanità del personale sanitario, e sento il dovere di esprimere un sentito ringraziamento.

In un contesto spesso sovraccarico, gli infermieri del reparto si distinguono per la loro competenza e per l’attenzione che riservano a ogni paziente. Non si tratta solo di somministrare terapie o seguire i protocolli medici, ma di farlo con umanità, ascoltando, confortando e offrendo quel sorriso che, in momenti di sofferenza, vale più di mille cure. La loro presenza non è mai scontata, e la loro capacità di prendersi cura delle persone con professionalità e calore umano è un valore inestimabile.

Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Elisa Giordani, un esempio di competenza e dedizione. Con la sua calma e pazienza, è riuscita a trasmettere a me e alla mia famiglia una positività di cui avevamo disperatamente bisogno. Grazie alla sua capacità di ascoltare e alla sua visione clinica, insieme agli altri medici del reparto, ha individuato rapidamente la causa dei problemi di salute, permettendomi un trattamento tempestivo ed efficace.

In un momento in cui le preoccupazioni e la paura erano all’ordine del giorno, la dottoressa Giordani ci ha offerto non solo le sue competenze, ma anche un supporto emotivo prezioso, infondendoci fiducia e speranza.

L’esperienza vissuta in questo reparto dimostra che, nonostante le difficoltà strutturali e organizzative del sistema sanitario, esistono alcuni professionisti che lavorano con passione, mettendo al centro le persone. Medici e infermieri come quelli del reparto di Medicina dell’ospedale Andosilla ci ricordano che la sanità può essere un luogo di eccellenza e umanità.

Ecco, se c’è una piccola nota su cui sorridere, è questa: il cibo. Per carità, sappiamo bene che l’ospedale non è un ristorante stellato, ma… abbiate pietà! Un piatto un po’ più gustoso non farebbe male a nessuno, anzi, potrebbe dare ai pazienti una marcia in più nel percorso di guarigione. Dopotutto, anche il palato vuole la sua parte.

 

Grazie, la paziente Ernesta






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