

VITERBO - (S.C.) È un Alessandro Di Battista pieno di energia quello che ieri sera in una gremita piazza Unità d'Italia ha inaugurato ''Futuro in programma'', il suo tour elettorale in camper tra le città italiane. Con la stessa grinta che lo ha accompagnato in questi anni da parlamentare (''la stessa che mi è costata 84 giorni di espulsione'' afferma lui stesso) l'ormai ex deputato grillino ha affrontato la piazza viterbese con un comizio che ha ricordato molto da vicino quelli tenuti dal leader del Movimento, Bebbe Grillo.
A prendere la parola sul palco prima di lui è stata Elisa Galeani, candidata alla Camera pentastellata nella Tuscia. ''Il progetto a 5 stelle è un progetto grande e ambizioso - ha detto la Galeani - ho avuto la fortuna di apprendere moltissimo sulle iniziative per il futuro di questo territorio grazie al lavoro che ho svolto fianco a fianco con la consigliera regionale Silvia Blasi. A differnza di altri partiti, noi ci presentiamo nelle piazze e ci mettiamo la faccia. Non chiediamo alle persone di votare degli incandidabili e crediamo che la politica non sia un mestiere ma un servizio che si compie nei confronti della cittadinanza. Il nostro obiettivo è quello di tornare a riappropriarci delle nostre città, e vogliamo farlo in prima persona. Basta delegare, è tempo di agire direttamente''.
La Galeani ha poi passato il microfono al ''Dibba'' che con le sue parole al veleno contro i partiti e la casta ha scaldato la gelida serata viterbese. '' Sono sicuro che, dopo aver conosciuto realmente Renzi, anche Sposetti e Fioroni voteranno 5 stelle. Anche io una volta votavo a sinistra e vi chiedo scusa - ha detto subito scherzando Di Battista - Mi sono messo in viaggio con un camper da non candidato. Non devo dimostrare niente a nessuno, eppure sono qua perchè credo che questa sia l'occasione giusta per riuscire a cambiare le cose''.
Alessandro continua a scherzare anche quando il microfono non sembra proprio voler funzionare: ''Vedete, succede anche questo quando rifiuti i rimborsi elettorali''.
Inevitabile poi l'attacco ai partiti tradizionali e ai loro leader. ''Berlusconi dice che non ama la politica eppure nessuno di noi è in grado di ricordare quante poltrone ha avuto nei vari governi in questi anni. Se c'è un merito che può prendersi è solo quello di aver rafforzato il potere di Cosa Nostra in questo Paese. Ma l'obiettivo di questo tour è proprio di arrivare a dire a tutti quanto la vecchia politica abbia rovinato l'Italia: voglio andare a casa della Boschi a raccontarlo, arriverò anche a Bolzano, dove l’hanno messa ora per farlo sapere alla gente. Le prossime generazioni hanno il diritto di vivere in un Paese più pulito di quello in cui viviamo noi oggi''.
''C'è bisogno di cambiamento - ha continuato a dire il grillino - vogliamo creare una banca pubblica di investimento, come avviene già in Germania. Servirà ad aiutare i giovani ad avere i fondi per avviare le loro attività, perchè c'è un grandissimo bisogno di banche che tornino a fare le banche. Purtroppo oggi viviamo in un Paese strano: in Italia conta più sbagliare un congiuntivo che avere idee per cambiare le cose''. Prima di chiudere il suo intervento, Di Battista ha ricordato che questo sarà il suo ultimo tour, dato che ha scelto di allontanarsi dalla politica.
''Se fossi entrato nel gruppo misto avrei avuto senza dubbio un futuro più tranquillo, un posto fisso e un conto in banca pieno - ha concluso l'ex deputato 5 stelle - Io votavo a sinistra e l’ho fatto per una vita, ma mentre io credevo in quello che facevo loro hanno sventrato l’Italia, mettendo in ginocchio ogni settore. Ora però le cose sono cambiate e spetta a noi mandarli via e riprenderci tutto. Il compromesso va rifiutato, moderati si muore in questo Paese''.
Nella stessa serata, Di Battista ha presentato ufficialmente ai viterbesi Roberta Lombardi, la candidata del Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio. ''Ho lavorato fianco a fianco con Alessandro negli ultimi anni e posso dirvi che credo che la nostra vera forza sia la credibilità - ha sostenuto la Lombardi - Ma è la passione di tutti quelli che partecipano a questi eventi che conferisce ogni giorno a tutti noi la forza e la volontà per cercare di cambiare le cose. Il 4 marzo rappresenta per la Regione e per l'Italia una data spartiacque: è ora di smetterla di farci prendere in giro dai partiti tradizionali. Se vinceranno ancora loro, vorrà dire che in realtà nulla è cambiato e che tutto il lavoro fatto dal Movimento in questi anni è andato perso. Dico sempre che la parola chiave della campagna è ''diritti''. Il diritto alla salute, compresa la questione dell'acqua contaminata da livelli oltre la soglia minima di arsenico. Diritto ad una casa; diritto ad una mobilità intelligente, che in questo territorio manca dato che il traffico continua ad aumentare e i trasporti pubblici peggiorano o sono assenti totalmente. Per non parlare dell'ospedale: Belcolle è in uno stato pietoso, non funzionante e incopiuto da 20 anni, il tutto circondato da strade in condizioni a dir poco orrende. Abbiamo tutti un dovere morale verso la nostra regione e verso il nostro Paese''.