ANNO 16 n° 274
Gravi lesioni al figlio di 5 anni, arrestato
Ritrovato dalla madre, il bimbo presentava lesioni e ematomi sul corpo
14/07/2016 - 12:36

VITERBO - Picchia il figlio di 5 anni, arrestato.

Nella serata di ieri il personale della locale della squadra mobile e dell’Upg e Sp, ha arrestato il padre del bambino. Si tratta di un cittadino straniero, residente a Viterbo, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali verso il figlio, minore di anni 5.

Il personale della squadra volante è intervenuto, nel pomeriggio di ieri, grazie alla richiesta di una donna che era stata avvisata da alcuni vicini di casa dell’ex convivente, che in quel momento aveva con sé il loro figlio, poiché avevano udito delle urla.

La donna dopo aver prontamente contattato l’ex senza ottenere alcuna risposta si è subito allarmata. Secondo quanto accertato, la donna si è messa quindi a cercarli per il centro di Viterbo trovando il bambino, nei pressi di piazza del Comune, molto scosso e con il corpo completamente tumefatto dai lividi procurati dai maltrattamenti del padre.

Suo figlio presentava infatti evidenti e vistosi ematomi, nonché delle tumefazioni sul viso. Con lui era anche l’ex convivente che, alla richiesti insistenti di spiegazioni da parte della donna sullo stato del figlio, accampava motivazioni e scuse futili riferendo, ad esempio, che il bimbetto, era caduto più volte in terra mentre stava giocando.

Subito intervenuto il personale della squadra mobile, sezione specializzata nei reati contro i minori, che ha portato il bimbo al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle, dove sono state confermate le lesioni ed ematomi.

La squadra mobile mettendo in atto una mirata attività investigativa, unitamente ad esperti di psicologia infantile, ha accertato che il minore aveva subito effettivamente delle gravi percosse da parte del padre. Le indagini hanno evidenziato che non era la prima volta che il bambino veniva fatto protagonista di episodi del genere.

L’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari .

Il figlio è stato riaffidato alla madre.

Si ricorda, a tal proposito, come già ampiamente pubblicizzato con l'adozione del recente protocollo ''Non ho paura'' che, chiunque sia vittima di abusi o violenza deve contattare il 113 o il 112, per attivare tutte le procedure di soccorso ed intervento verso gli autori di detti reati.






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