ANNO 16 n° 275
''Grave generare allarmismi''
Il sindaco Natali all'attacco: ''Mala interpretazione di atto interno''
18/09/2013 - 16:30

VITERBO - Il sindaco di Tuscania, Massimo Natali, replica alle notizie relative alle difficoltà finanziarie del Comune che, su alcuni blog, hanno provocati diversi commenti negativi e “disfattisti” da parte di alcuni tuscanesi.

''Ritengo grave e, quantomeno, inopportuno che si strumentalizzino argomenti così seri, generando allarme fra la cittadinanza partendo, peraltro, da una cattiva e malevola interpretazione di un atto interno all’amministrazione, predisposto in maniera seria da dirigenti comunali al fine di giungere a soluzioni utili a tutti e non certo allo scopo di gettare allarme e incitare al panico i cittadini''.

Il sindaco si riferisce alla pubblicazione di una missiva dell’ufficio ragioneria, una comunicazione interna inviata al presidente del consiglio comunale che esprimeva preoccupazione sulle possibilità di rispettare il patto di stabilità.

“Servono scelte che sono esclusiva prerogativa degli organi politici – recita la lettera – altrimenti non sarà possibile predisporre una bozza di bilancio preventivo in equilibrio''.

Massimo Natali quindi, attacca le presunte strumentalizzazioni seguite a questa notizia mettendo in parallelo la situazione di Tuscania con gli altri comuni.

'Il nostro ente fatica a chiudere senza grossi traumi il bilancio di previsione ne più ne meno di altri comuni - continua il sindaco - a causa dei continui tagli da parte dello stato e della regione, nonché ai ritardi nei trasferimenti. Il fatto, poi, che l’approvazione del Bilancio di Previsione sia stata posticipata al 30 novembre di certo costituisce un rischio perché proseguendo in dodicesimi si rischia di non riuscire a rispettare gli equilibri e proprio di queste cose parlava la missiva del responsabile degli uffici finanziari, ben lungi dall’immaginare un dissesto finanziario del comune, per il quale non c’è alcun presupposto non avendo debiti che non riusciamo ad onorare e non avendo tagliato nessun servizio.

A supporto di quanto affermato basta leggere il Sole 24 Ore del 9 settembre, nel quale sono riportate per tutti gli enti le stesse segnalazioni fatteci nella lettera, perché, ovviamente, riguardano tutti i comuni”.





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