ANNO 16 n° 273
Grattarola (Pd): ''In Provincia accordi con strascichi inquietanti''
Solidarietą a Camilli pronto alle dimissioni dalla presidenza
04/06/2011 - 12:05

''Esprimo la più sentita solidarietà al presidente Camilli che da quello che appare ufficializzerà le sue dimissioni nella prossima seduta consiliare. E’ veramente un peccato che la politica non riesca a mantenersi su un percorso limpido e chiaro scongiurando, se fosse vero, il congedo del presidente del consiglio''. E' questo il commento alla notizia delle dimissioni di Piero Camilli dalla presidenza del consiglio provinciale espresso dal capogruppo del Pd a Palazzo Gentili Federico Grattarola.

''Abbiamo, in questo anno trascorso, condiviso battaglie con il sindaco di Grotte - aggiunge Grattarola -. Battaglie che ci hanno permesso, a fronte di una maggioranza spaccata, di iniziare un percorso condiviso per tutelare i precari in forza dell’amministrazione provinciale. C’era in itinere la possibilità reale di proseguire un percorso che avrebbe permesso di estendere il numero dei lavoratori precari da far rientrare in servizio nei modi e nei tempi da stabilire e condividere. Oggi tutto questo è più difficile''.

''La riorganizzazione 'amministrativa' dell’Ente sembrerebbe cosa fatta e quello che emerge è che sarà necessario, a medio termine, assumere almeno un dirigente - continua -. Questo significa utilizzare fondi che potevano servire per ulteriori proroghe dei precari e per eventualmente scorrere la graduatoria scaturita dalle selezioni''.

''L’aver addossato le colpe della macchina amministrativa che non va ai dirigenti è stato estremamente riduttivo e fuorviante - incalza ancora il capogruppo del Pd -. Rimaniamo dell’idea che il parlare all’unisono la stessa lingua circa l’idea di sviluppo dei territori provinciali sarebbe stato l’antidoto ideale per evitare questa 'crisi' farsa che ha di fatto generato solo tanta confusione monopolizzando la discussione politica ed offuscando i problemi della gente. E’ piuttosto necessario assumersi le responsabilità e rendersi conto che la burocrazia può contribuire al problema ma non può esserne la causa scatenante''.

''Intanto 'plaudiamo' alla ritrovata unità di intenti della maggioranza che però appare, sin da subito, non scevra da riflessi incontrollati e destinati a lasciare strascichi a dir poco inquietanti'' conclude Grattarola.

 

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