

VITERBO - In alcune farine prodotte in modo artigianale con un particolare tipo di grano coltivato nel Viterbese, ci sono glutini che agiscono positivamente sulla prevenzione del cancro del colon e le malattie cardiovascolari.
La scoperta è stata compiuta da un team di ricercati del Dafne (Dipartimento di scienze e tecnologie per l'agricoltura dell'Università della Tuscia), diretto dal professor Domenico La Fiandra.
A dare l'annuncio è stato il presidente del Consorizio Agrario di Viterbo Leonardo Michelini nel corso del convegno sul tema ''Il futuro della filiera del frumento tra qualità e reddito''. Nel dettaglio, gli scienziati, hanno scopeto che partendo da semi selezionati senza alcuna manipolazione genetica, si può arrivare a un tipo di grano duro dotato intrinsecamente di caratteristiche utili alla prevenzione di malattie, anche gravi, quindi in grado di migliorare la qualità della vita dei consumatori.
''L'università della Tuscia - ha spiegato Michelini - ha vinto un bando per la realizzazione di un progetto nazionale volto ad individuare varietà di grano duro che, oltre ad essere eccellenti dal punto di vista nutrizionale, alimentare, e del gusto, aiutino anche a prevenire gravi malattie. Carattetische - ha sottolineato - che sono state riscontrate in un grano che gli agricoltori della Tuscia già producono in 100mila quintali l'anno e che forniscono alla Barilla''.
Ad avviso di Michelini, 'l'espansione della coltivazione può sostenere il rilancio del settore cerealicolo e aumentare il reddito dei produttori. La qualità - ha concluso - paga, e sappiamo che l'America, alla luce delle ultime scoperte, ci sta guardando con grande interesse''.