ANNO 16 n° 274
Grandi ambizioni
dentro al canestro
Ambizioni, conferme e ripescaggi
per le squadre viterbesi
11/07/2013 - 04:00

VITERBO – (An. Ar.) Se tira una brutta aria nel basket nazionale, con una sfilza di società in crisi o in smobilitazione più lunga del solito, qui nella Tuscia si festeggia la più classica delle eccezioni. Già, perché la pallacanestro indigena invece di dare segni di cedimento, sembra che stia riuscendo a trovare quelle risorse (economiche, perché risorse umane qui non sono mai mancate) per affrontare una stagione di livello. Senza evitare figuracce, onorando gli impegni e, nei casi più ambiziosi, provare a vincere.

La prima che va citata, in questo breve excursus di inizio estate, è la Ants femminile, e non solo per questioni di cavalleria. La società della presidente Francesca Pia Meloni, dopo aver conquistato un’epica salvezza ai playout contro Siena, ha trovato la forza e il coraggio per confermare per l’ennesima stagione l’iscrizione in serie A2. Cioè il secondo campionato italiano. Uno sforzo importante, per un club da sempre a conduzione famigliare e che si è tolto lo sfizio di lanciare o rivalutare tante giocatrici. E adesso coach Scaramuccia è già all’opera per allestire un roster competitivo sul parquet ma anche compatibile con il budget.

Chi si preparare alla sua seconda temporada in un torneo nazionale, la Dnc, cioè la vecchia serie C1, è la Ilco Stella Azzurra, reduce da un debutto coi fiocchi finito solo alla semifinale dei playoff. Ed è bizzarro notare che la squadra che eliminò la Stella (in una partita allucinante, ancora negli occhi dei tanti spettatori del PalaMalè), il Palestrina, sarà ripescata in serie B (Dnb), dopo la rinuncia all’iscrizione da parte di Marino. Come dire: al posto dei predestini, oggi, ci sarebbero potuti essere i viterbesi della presidente Mirella Toni, anche se dalle parti di via Oslavia si è sempre preferito programmare le cose gradualmente e non fare tripli salti mortali (cioè ripescaggi) da sempre molto rischiosi. E così sarà anche quest’anno, con la dirigenza – rinnovato e rinforzato l’accordo con lo sponsor Ilco di Piero Camilli – che punta ad allestire un organico di alto livello, per puntare al bersaglio grosso, cioè la promozione, dopo la gavetta espletata l’anno scorso. A breve partiranno i contatti con i giocatori, vecchi e nuovi. Altre novità dal girone, che proporrà quattro trasferte in Sardegna rispetto alle tre dell’anno scorso, e dalla volontà della Stella Azzurra di creare una squadra satellite, in serie D, dove far maturare i giovani attraverso il doppio tesseramento. Questa filiale potrebbe essere viterbese oppure arrivare da un’altra provincia: di sicuro il vivaio della Ilco ha pronti tanti ragazzi da lanciare.

Carne al fuoco anche nell’altra formazione maschile della città, la Nuova Fortitudo. Che sembra aver risolto i problemi economici della scorsa stagione e starebbe pensando ad iscriversi alla Dnc, visti i tanti posti vacanti e i relativi vantaggi che potrebbe avere con il tesseramento dei giovani. Che si possa ripetere dunque il derby tra Stella e Fortitudo, che tanto ha appassionato i viterbesi due e tre stagioni fa? Staremo a vedere.

E si chiude con altri lavori in corso, con l’ex presidente nero arancio Francesco Marini che sarebbe pronto a ripartire con una nuova realtà in Promozione assemblando tanti giocatori viterbesi e giocando alla palestra del Murialdo. Ma anche in questo caso, c’è tempo per saperne di più.






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