

Orte - Più che positivo il bilancio della prima edizione sotto l’Amministrazione Giuliani.
Al di sopra di ogni previsione questa edizione del Festival Alberini targata Giuliani tenuta a battesimo dai Manetti Bros. ai quali è stato consegnato dal Sindaco il “Premio Alberini per l’Eccellenza Cinematografica” (una riproduzione in bronzo del monumento “Omaggio al Cinema” creato appositamente dal M° Roberto Joppolo), in cui si sono susseguiti cinque giorni di eventi e manifestazioni all’insegna del cinema di qualità e della cultura, coordinati dal Consigliere Delegato alla Cultura Valeria D’Ubaldo.
Sotto l’occhio vigile ed attento del Presidente della Giuria, il regista e sceneggiatore Vittorio Sindoni, i corti arrivati al concorso, circa novanta provenienti sia dall’Italia che dall’estero, sono stati esaminati fino ad arrivare ad una selezione di sette finalisti, che sono stati premiati sabato 28 al cinema Alberini, a conclusione della kermesse.
A stravincere “La Viaggiatrice”, 15 minuti di pura poesia cinematografica di Davide Vigore, che ha ottenuto il riconoscimento per Miglior Film, Migliore Regia, Migliore Musica di Silvia La Porta e Migliore Fotografia di Daniele Ciprì, con una menzione speciale per l’interprete Eurydice El-Etr, alla quale è andato il riconoscimento istituito dal Comune di Orte, il “Premio Femminile Singolare”, che a partire da questa edizione verrà assegnato ad interpreti femminili, il cui ruolo abbia anche una valenza sociale.
Il premio per la Migliore Sceneggiatura è andato a Adriano Morelli per “Il Nostro Limite”, per il Miglior Attore a Fabio Palmisano per “Mattia Sa Volare” e per la Migliore Attrice a Benedetta Buccellato per “La Notte del Professore”.
Ed è stato proprio al momento della premiazione della Signora Buccellato, che il Sindaco Angelo Giuliani ha chiamato sul palco un operaio della Edilgori Maico, un’azienda locale da mesi in difficoltà.
E’ con Simone Scoscia, questo il nome dell’operaio salito sul palco a rappresentare tutti i suoi colleghi, che il Sindaco ha voluto condividere un momento così prestigioso come il premio alla Migliore Attrice, un rappresentante dei lavoratori a testimoniare la vicinanza della comunità ortana ai dipendenti ex-Edilgori, attualmente senza retribuzione e senza prospettive future, partecipando al mondo del cinema, da sempre portavoce della realtà operaia del nostro Paese, questa situazione affinché siano sensibilizzati tutti coloro che possono dare nuova speranza a sessanta famiglie.
Cuore e motore di tutta l’organizzazione, il Direttore Artistico Antonio Pantaleoni e il Direttore Esecutivo Antonio Carloni, che con la loro professionalità e competenza hanno permesso all’Amministrazione Comunale di raggiungere questo sperato, ma non scontato, risultato.
Fiore all’occhiello di questa edizione, i laboratori didattici con gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte: tre giorni di seminari tenuti da addetti ai lavori del calibro del regista Massimo Scaglione (“Il Mondo di Mezzo”) e dal produttore e regista Stefano Gabriele, che hanno svelato ai ragazzi i segreti del mondo che sta dietro alla cinepresa.
Questa edizione ha avuto anche un gradito coté artistico imprevisto: la città di Orte è diventata un set a cielo aperto per il nuovo lavoro del regista Scaglione, che ha girato, proprio nei giorni del Festival, un episodio della sua prossima opera che verrà presentata al Festival del Cinema del Burkina Faso.
Per cinque giorni Orte è stata pacificamente invasa da telecamere e da attori, registi e produttori, che hanno apprezzato, oltre all’ottima cucina dei ristoratori locali, le bellezze artistiche della città, ringraziando per l’ottima accoglienza ed ospitalità.
Ora si pensa già alla prossima edizione, è infatti nelle intenzioni di questa Amministrazione Comunale che il “Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini, l’Inventore del Cinema”, diventi una realtà consolidata, in Italia e all’estero e che faccia da volano per la ripresa sia culturale che economica della nostra città.
Per l’Amministrazione Comunale
Il Consigliere Delegato alla Cultura
Valeria D’Ubaldo