ANNO 16 n° 273
Grande riunione della Bbc Roma all'auditorium Unitus
Un'occasione per fare il punto sulla buona condizione di salute della banca
04/04/2016 - 16:25

VITERBO - Si terrà domani, martedì 5 aprile, presso l'Auditorium dell'Università della Tuscia a Viterbo (Complesso di S. Maria in Gradi), alle ore 18.00, l'incontro della Banca di Credito Cooperativo di Roma con i soci dell'area del viterbese. Si tratta del ventesimo e ultimo appuntamento del ciclo di riunioni locali 2015-2016, tradizionale incontro con gli oltre 30.000 soci della Banca.

Circa 300 i soci che prenderanno parte e, oltre ai vertici della BCC di Roma, è attesa la presenza di Mons. Lino Fumagalli, Vescovo della diocesi di Viterbo, Leonardo Michelini, Sindaco di Viterbo e Alessandro Ruggeri, Rettore dell'Università degli Studi della Tuscia, oltre ai numerosi amministratori locali e ai rappresentanti dei principali organismi di categoria territoriali.

Nel 2015 le 4 agenzie dell'area hanno mostrato un incremento della raccolta e degli impieghi positivo (+4,6% la crescita della raccolta diretta; +7,8% gli impieghi) superiore all'andamento complessivo della Banca.

Alla buona performance degli aggregati patrimoniali delle agenzie si accompagna l'impegno sociale, coerentemente con il carattere mutualistico e cooperativo della Banca, che si è concretizzato nel 2015 con l'erogazione nel territorio, attraverso i Comitati Locali competenti, di contributi per oltre 91 mila euro, utilizzando il fondo per la beneficienza e la mutualità e gli importi stanziati per le sponsorizzazioni.

Negli incontri con i soci si parlerà anche dell'udienza in Vaticano concessa a settembre a soci e dipendenti da Papa Francesco, della recente acquisizione della Banca Padovana Credito Cooperativo, dello stato di salute delle BCC italiane e della riforma del Credito Cooperativo nazionale, nonché della proposta di incorporazione della BCC di Capranica su cui dovrò pronunciarsi la prossima assemblea dei soci il primo maggio.

''I risultati del 2015 riaffermano la buona salute e la solidità della Banca, in linea con le nostre attese - ha dichiarato il Presidente della BCC di Roma, Francesco Liberati -. Negli ultimi dodici mesi, la Banca di Credito Cooperativo di Roma ha aumentato del 4,3% i finanziamenti creditizi a famiglie e imprese, a fronte della generale vischiosità del credito complessivamente registratasi in Italia''.

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell'Agro Romano, opera nel Lazio e nell'Abruzzo e, dal 19 dicembre scorso, anche in Veneto a seguito dell'acquisizione della Banca Padovana di Credito Cooperativo.

Per effetto di tale acquisizione l'attivo totale della Banca è salito a 11,8 miliardi di euro, mentre la rete di agenzie è passata a 179 unità, oltre a 27 sportelli di tesoreria. Il numero dei dipendenti è salito a 1.480, mentre quello dei clienti a circa 365.000 in gran parte famiglie e piccole imprese, oltre che PA ed Enti. La Banca oggi conta oltre 30.700 soci e dispone di un patrimonio aziendale di 750,1 milioni di euro.

Al netto dei valori riconducibili all'acquisizione di Banca Padovana di Credito Cooperativo, nell'ultimo triennio gli impieghi e la raccolta diretta sono aumentati rispettivamente del 10,9% e del 12,7% e negli ultimi dieci anni mediamente ogni anno del 8,7% e del 6,3%, attestandosi al 31 dicembre 2015 a 6,0 miliardi di euro (+4,3% sul 2014) e 7,9 miliardi di euro (+0,02% sul 2014).

In base all'ultima classifica stilata da Mediobanca (dicembre 2015), nel 2014 BCC di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell'orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un'attiva azione di responsabilità sociale.






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