ANNO 16 n° 169
Grande partecipazione al convegno di Capranica sulle marocchinate
Al giornalista Silvano Olmi, scrittore e vice presidente dell'ANVM, il compito di parlare delle violenze nella Tuscia
01/12/2024 - 18:50

CAPRANICA - 'I marocchini entrarono in casa per cercare le donne da violentare, fortunatamente mio padre nascose le sorelle di 14 e 17 anni sotto il letto e offrì da bere a quei due soldati e li convinse ad andare via'. Questa la testimonianza di una signora che ha concluso il convegno dal titolo 'Le marocchinate a Capranica', tenuto ieri pomeriggio, sabato, presso il Centro Civico 'Piersanti Mattarella' di Capranica.

'La sala era piena di cittadini che hanno apprezzato molto gli interventi dei relatori – ha detto il consigliere comunale Francesco Virgili, promotore del convegno – anche a Capranica, come in gran parte della Tuscia, i coloniali francesi si accanirono sulla popolazione civile.'

Il convegno moderato da Valentina Rinaldi, si è aperto con un'ampia relazione di Emiliano Ciotti, scrittore e presidente dell'associazione nazionale vittime delle marocchinate, che ha descritto l'impegno per la verità dell'associazione e ha illustrato i rapporti diplomatici tra Francia e Italia.

Al giornalista Silvano Olmi, scrittore e vice presidente dell'ANVM, il compito di parlare delle violenze nella Tuscia e in particolare a Capranica. 'Gli abitanti delle campagne furono particolarmente colpiti dalla furia dei marocchini tanto che dovettero abbandonare le loro case – ha detto Olmi – una donna di Capranica venne stuprata davanti al marito e ai figli vicino alla stazione ferroviaria e abbiamo notizia di violenze ai danni anche di un uomo.'

Sulle conseguenze delle malattie veneree si è soffermata Anna Mula, segretario generale ANVM. 'Le donne durante le violenze venivano picchiate selvaggiamente – ha detto Anna Mula – erano infettate da malattie terribili quali la sifilide e la blenorragia, dopo lo stupro alcune erano emarginate dal contesto cittadino oppure impazzivano.'

 

 

ANVM, associazione nazionale vittime delle marocchinate






Facebook Twitter Rss