

Riceviamo e pubblichiamo:
Sabato in città arriverà l’On. Fabio Granata vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia per inaugurare alle ore 18, insieme al coordinatore regionale On. Antonio Buonfiglio e il commissario provinciale On. Giulio La Starza, la federazione provinciale di Futuro e Libertà per L’Italia della provincia di Viterbo in via Garbini 65.
La presenza del vice presidente della commissione Antimafia quale migliore occasione per rimarcare uno dei punti fermi del progetto di FLI: la Legalità. Legalità richiesta a gran voce dalla stragrande maggioranza del popolo italiano e per questo come proposto dall’On. Buonfiglio, tutti i nostri candidati già dalle prossime amministrative avranno l’obbligo di sottoscrivere un nostro codice etico e dovranno rendere pubblica la propria adesione allo stesso. il FLI anche a Viterbo non candiderà, ad ogni tipo di elezione, donne o uomini nei cui confronti sia stato:
a) emesso decreto che dispone il giudizio;
b) emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;
c) emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento, per un reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, o per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza, o per sfruttamento della prostituzione.
Ed ancora il FLI non candiderà, ad ogni tipo di elezione, donne o uomini nei cui confronti ricorra una delle seguenti condizioni:
a) sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste dalla legge e di concussione.
b) Sia stata emessa la sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità;
c) Sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;
d) Sia stata emessa sentenza di condanna definitiva anche a seguito di patteggiamento, per il reato del 416 ter o per la c.d. “Legge Lazzati”. Ove dovessero sopravvenire situazioni sopra elencate, gli eletti dovranno rassegnare le dimissioni dal loro incarico.
Infine approvo in pieno come tutti i nostri militanti le parole dell’On. Napoli che afferma: “Al di la di qualsiasi codice etico, non posso però esimermi dal fare riferimento e condividere totalmente ciò che richiamava il giudice Paolo Borsellino: C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.”
Fli è per la Legalità e anche a Viterbo porteremo con determinazione un nuovo modo di fare politica, mafie avvisate.
Marco Ciorba
Componente coordinamento regionale Lazio di Futuro e Libertà per l’Italia