

ROMA - Piano casa nel prossimo consiglio dei ministri e poi, prima dell'incontro il 17 con la cancelliera Angela Merkel a Berlino, il via libera al jobs act. Il premier Matteo Renzi è tornato a Firenze, dopo il congresso del Pse, con i dossier sotto il braccio e ignorando le polemiche su alcune scelte per i sottosegretari, anche se in particolare la nomina di Antonio Gentile sta diventando un caso per il governo. Il presidente del Consiglio sarà di ritorno a breve a Roma, dove ha convocato una riunione con le ministre Pinotti e Mogherini sulla situazione in Ucraina.
Jobs Act pilastro del nuovo corso - Il piano lavoro è per Renzi un pilastro del nuovo corso che vuole imprimere con il suo governo e, pur disposto al dialogo, non ha però intenzione di farsi frenare. Dalla sua parte c'è Angelino Alfano che, facendo sua un'abitudine del premier, ha lanciato l'hashtag #primaillavoro. Il governo, ha detto il leader Pd ai socialisti europei, ha, oltre all'impegno a ridurre la mole del debito, 'obiettivi ambiziosi': la riforma elettorale che 'sarà approvata la prossima settimana' alla Camera, la riforma del lavoro e del fisco e 'una gigantesca scommessa educativa che parta dagli investimenti nell'edilizia scolastica, nuove tecnologie nelle scuole e ridare agli insegnanti il valore che meritano'.
Piano casa 2 al prossimo Cdm - La prossima settimana si entra nel vivo con l'approvazione del piano casa 2 (da un valore complessivo da 1,2 miliardi), messo a punto dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Un primo segnale, secondo il premier, di rilancio dell'economia con un occhio anche a famiglie e ceti in difficoltà. Poi sarà la volta del piano lavoro e poi, in seguito, le misure fiscali con il taglio del cuneo. Renzi pensa a diminuire l'Irap ma si deciderà più avanti come modulare il taglio annunciato di 10 miliardi del cuneo.
Oggi anche il leader della Cisl Raffaele Bonanni si è affidato a twitter, creando l'hashtag #Renzitaglialetasse e sostenendo che la riduzione dell'Irap 'fa bene alle imprese ma non all'occupazione'.
La 'grana' del sottosegretario Gentile - Ma la scelta dei sottosegretari continua a far discutere. Se Fabrizio Barca si complimenta per 'una squadra segnata dal cambiamento', nel Pd ci sono critiche e perplessità. In particolare fa discutere la scelta di Antonio Gentile (Ncd), accusato di aver fatto pressioni, da lui smentite, affinchè un quotidiano calabrese non pubblicasse la notizia di un'indagine a carico del figlio. Per Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, Gentile 'non può restare al suo posto' perché 'quella sua intercettazione è inquietante' e perché 'chi non poteva essere candidato a suo tempo non capisco perché ora debba stare nel retrobottega di un governo: le regole debbono valere per tutti e non si possono usare per lotte interne, tra diverse componenti o correnti'.
I 5 punti contro la mafia - Renzi ha anche risposto all'appello contro l'economia criminale lanciato da Roberto Saviano su Repubblica e in una lettera allo stesso quotidiano si è impegnato a far diventare la lotta alla criminalità organizzata la priorità del governo e delle Istituzioni: ''Questo impegno io lo assumo'', ha scritto, assicurando la volontà di portare il tema delle mafie in Europa ''perché non è più solo un problema italiano''. Cinque gli interventi che propone contro quella che definisce la 'Mafia SpA', a partire dall'istituzione del reato di autoriciclaggio. Il premier sottolinea poi la necessità di ''ripensare lo strumento della certificazione antimafia'', introducendo ''sistemi di controllo'' per individuare la provenienza dei capitali illeciti e contro i prestanome. Urgente, per Renzi, è anche la riforma dell'Agenzia Nazionale Beni Confiscati. Impegno poi ad ''assicurare alle aziende confiscate agevolazioni fiscali e creditizie. Renzi annuncia inoltre interventi sul tema dello scioglimento dei consigli comunali e si impegna poi a ''nominare immediatamente, a partire già dai prossimi giorni, il Commissario anticorruzione''. Infine promette sostegno alle vittime: ''Mai più la sensazione di essere stati lasciati soli dallo Stato dopo aver denunciato!''.
ANSA.IT