ANNO 16 n° 274
Governo in fibrillazione Pdl: 'A noi pił ministri'
22/07/2013 - 09:33

Serve un 'riequilibrio' della squadra di governo. Ovvero, tanti ministri al Pdl quanti ne ha il Pd. Il partito di Silvio Berlusconi gioca al rialzo. E in risposta alla richiesta Dem di un 'tagliando' per l'esecutivo, Renato Brunetta invoca una redistribuzione delle 'quote' e 'pari dignità' tra i partiti. Mentre Maurizio Gasparri chiede al premier Enrico Letta di 'assumere la guida delle politiche economiche'. E agita lo spettro di una sorta di 'interim'.

 

Di rimpasto a palazzo Chigi non si è mai parlato, assicurano fonti del governo. 'Non è all'orizzonte', ha detto sabato il ministro Dario Franceschini, nello stoppare un'idea che avanzava tra le fila del Pd dopo il caso Ablyazov. Ma il discorso, a quanto pare, è tutt'altro che archiviato. Ci pensa il Pdl a riaprirlo, rinfocolando le fibrillazioni tra gli 'amici-nemici' della maggioranza. Ma ad esse Letta intende rispondere sul piano dei provvedimenti concreti: la richiesta di un 'tagliando' sui temi può essere un incentivo a migliorare e il premier, osservano dal governo, sta dimostrando di saperlo cogliere. Già rispetto al discorso di insediamento, l'intervento sulla fiducia al Senato era 'aggiornato' in alcuni passaggi.

 

Imu e Iva, esodati, ma anche lotta alla corruzione. Su questi dossier si lavora, assicurano, a Palazzo Chigi. Non su giri di poltrone. Ma la tensione nella maggioranza resta alta. E sembra destinata a salire man mano che ci si avvicina al 30 luglio, quando la Cassazione potrebbe decidere se confermare la condanna al Cavaliere per il caso Mediaset. 'La nostra preoccupazione è fortissima', dice Angelino Alfano, alzando gli scudi Pdl. Ma aggiunge che 'non c'è una terza via tra questo esecutivo e il caos'. Confermando così la volontà dello stesso Berlusconi di tenere in piedi il governo. Ma se niente è destinato ad accadere prima del 30 luglio, il Pdl fa la voce grossa all'interno della maggioranza.

 

Anche per arginare l'avanzata delle pretese del Pd e rispondere pan per focaccia alla richiesta di un 'tagliando' da parte del segretario Guglielmo Epifani. La pattuglia dei cattolici pidiellini (spaccando però lo stesso partito del Cavaliere) chiede, sul piano dei contenuti, una moratoria per le leggi sui temi etici. Ma soprattutto, sul piano degli equilibri di potere, il capogruppo Brunetta, nel proporre 'un patto di legislatura che arrivi alla fine del quinquennio', chiede che la squadra di governo sia 'riequilibrata nelle sue componenti, con pari dignità tra le forze'. In sostanza, più ministri al Pdl. Un rimpasto. Anche se Brunetta nega che di ciò si tratti. Il suo intervento fa il paio con quello di Maurizio Gasparri, che se la prende con il ministro Pd Flavio Zanonato e più in generale con i 'deficit di alcuni ministri economici': 'Letta deve assumere la guida delle politiche economiche', invoca.

 

Brunetta contro Renzi, pubblicizza camper ma usa jet privati - Il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta attacca il sindaco di Firenze Matteo Renzi sostenendo, in una nota, che 'al popolo bue' lui dice che va in giro con il camper, ma nella realtà viaggia con 'jet privati' e dorme 'in Hotel a cinque stelle'. Tutti, sottolinea, 'piazzati sul gobbo dei fiorentini dal loro sindaco'. Brunetta cura addirittura un post dal titolo 'Osservatorio Renzi' dal quale denuncia tutte le trasferte del sindaco dal 2010. 'Renzi - scrive Brunetta - studia di apparire modesto, terra terra, uno del popolo, usando mezzi esigui. Ma un istante dopo, eccolo che scende dal camper mentale dell'umiltà, e ascende in mongolfiera alle altezze sideree dei potenti, a tu per tu, gongolante, ma strizzando l'occhio alla plebe. Un po' san Francesco in visita al 'sultan superbo', un po' Masaniello con l'aria di uno che contemporaneamente adula e si gira poi per sbeffeggiare il potente di turno'. E ancora: 'Lo onora ma il suo ghigno simpatico fa sapere che il giorno dopo lo rottamerà; bacia la mano, ma per troncargliela meglio. In questa attitudine specialissima nel respirare a tre narici c'è tutto Matteo Renzi'.

 

Bonafé (PD), preoccupati per Brunetta, forse ama Renzi - 'Siamo seriamente preoccupati per Brunetta. Siamo davvero tanto preoccupati per lui. O ha una dannatissima paura di Renzi (perché sa che può mandare a casa lui, assieme a Berlusconi e agli altri), oppure dobbiamo pensare che si sia innamorato di Renzi. Sono due ipotesi da prendere in considerazione anche per riuscire a capire come mai, in una bella domenica d'estate, senta il bisogno di impegnare tanto tempo mettendosi a scrivere fantasiosi comunicati privi di fondamento. Gli suggeriamo di usare meglio il suo tempo; ad esempio cercando di risolvere i problemi del nostro Paese'. Così il deputato del Pd Simona Bonafé, replica alle dichiarazioni di Renato Brunetta secondo il quale Renzi viaggerebbe 'non su camper ma su jet privati e dormirebbe in hotel a 5 stelle'. 'Il sindaco Renzi - prosegue Bonafé - è stato il primo in Italia, e questo lo sa bene anche Brunetta, a rendere la sua amministrazione trasparente e aperta attraverso l'Open Government. Trasparenza: questo è il concetto che Brunetta fa finta di non conoscere. La stessa trasparenza applicata anche alla Fondazione Big Bang: Renzi, caso più unico che raro nella politica italiana, ha reso noto i nomi dei finanziatori. Questo è sotto gli occhi di tutti. Ecco - conclude Bonafé -, di fronte a queste che sono delle verità inconfutabili, ci ritroviamo a leggere, ogni giorno, gli attacchi strumentali e mistificatori del capogruppo Pdl alla Camera. A questo punto può sorgere il dubbio: o Brunetta ha paura di Renzi o Brunetta è innamorato di Renzi. Oppure tutte e due le cose'.

 

Zoggia (Pd) a Brunetta, no riequilibri solo tagliando - 'Noi abbiamo sempre parlato di tagliando e il tagliando riguarda l'azione del governo: dobbiamo perseguire con ancora più forza gli obiettivi su cui l'esecutivo ha ottenuto la fiducia '. Lo dice il responsabile organizzazione del Pd, Davide Zoggia che replica così al capogruppo Pdl Renato Brunetta che, in un'intervista all' Avvenire, aveva chiesto un riequilibro tra il numero dei ministri del Pdl e quelli del Pd. Sia la riunione di Letta con i gruppi parlamentari, sia la direzione di venerdì hanno questo obiettivo: rilanciare l'azione del governo' precisa Zoggia. 'Poi - continua - abbiamo detto che resta l'insoddisfazione per la perduta autorevolezza del Ministro dell'Interno, ma noi siamo per un tagliando che serva unicamente a rilanciare con forza le politiche del governo'

ansa.it






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