ANNO 16 n° 274
Golfo Persico, nave Usa spara su barca di pescatori indiani: un morto e due feriti
17/07/2012 - 09:45

Tensione nel Golfo Persico dopo che una nave militare americana ha aperto il fuoco contro una barca a motore che si era avvicinata ignorando gli avvertimenti lanciati, uccidendo un pescatore indiano e ferendo altri tre suoi connazionali. Una dinamica che ricorda quanto avvenuto, lo scorso 15 febbraio, a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie. E per cui, proprio martedì 17 luglio a Kollam (stato indiano meridionale del Kerala) si celebra il processo contro i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori.

AVVERTIMENTI -Secondo fonti ufficiali della Quinta flotta americana, citati dal Washington Post, l'equipaggio della Rappahannock, un'unità ausiliaria della marina Usa per il rifornimento di carburante per le altri navi da guerra, «ha lanciato ripetuti avvertimenti all'imbarcazione civile che invece li ha ignorati continuando ad avvicinarsi. Ma quando questi sforzi hanno fallito come deterrente, la squadra di sicurezza sulla Rappannock ha risposto con il fuoco», ha precisato Greg Raelson del dipartimento comunicazione della Marina, aggiungendo che un'inchiesta è stata avviata sull'incidente.

TENSIONI - L'imbarcazione lunga nove metri e con tre motori è stata scortata a Dubai, ed è stata ispezionata dalla polizia e da altri ufficiali degli Emirati. Sarebbe stata usata per la pesca e non ha nessun contrassegno militare. Il quotidiano Usa sottolinea però che «imbarcazioni simili, munite di lanciamissili, vengono usate dalle Guardie rivoluzionarie iraniane per pattugliare il Golfo. La loro andatura in mare piuttosto elevata crea non poca tensione con le navi Usa». Nel 2008 l'allora presidente americano George W. Bush accusò Teheran di «azione provocatoria» dopo che cinque piccole barche iraniane si erano avvicinate alla nave USS Hopper. Lo Stretto di Hormuz è uno dei passaggi strategici per l'entrata nel Golfo. Da qui transita via mare il 40% delle esportazioni mondiali di petrolio. Lo scorso gennaio il segretario Usa alla Difesa Leon Panetta ha avvertito che gli Stati Uniti reagiranno nel caso in cui Teheran mettesse in pratica la minaccia di chiudere Hormuz.

corriere.it






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