

Un “grillino” a Radio Verde. Sbottonati, andati in onda giovedì mattina, hanno ospitato Gianluca De Dominicis, coordinatore del Movimento Cinque Stelle di Viterbo. Un ospite che desta non poca curiosità, considerati i tempi che corrono.
Una risata li seppellirà? Se l'oggetto della sepoltura sono i partiti tradizionali e la risata è quella di Beppe Grillo e del suo Movimento Cinque Stelle la partita sembra essere piuttosto aperta.
I sondaggi danno il “grillismo” come seconda galassia di voti in Italia, subito dopo il Partito Democratico e più su del Pdl di berlusconiana memoria. Intorno al 18% di voti a livello nazionale. De Dominicis – ai microfoni di Roberto Pomi e Daniele Camilli – ha raccontato la sua visione della Viterbo d'oggi e di quella futura, non risparmiandosi battute e aneddoti di vita privata. Il suo desiderio? Neanche a dirlo, “spazzarli via”.
“Spazzare via questa politica dei partiti classici che ha sconvolto e stancato tutti. Quello che mi interessa è che la gente non voti il Movimento Cinque Stelle solo perché disgustata. Noi del Movimento dobbiamo essere bravi a costruire veramente un progetto politico/amministrativo.
A proposito di questo il nostro banco di prova è sicuramente Parma. Lì dobbiamo dimostrare di essere amministratori bravi e affidabili. Più degli altri”, così De Dominicis. Non è tenero con la Viterbo di Giulio Marini, “città dal governo assente” e punta dritto: “Abbiamo già una lista per Viterbo 2013. Nel 2008 la lista di “protogrillini” non fece male. Oggi con i tempi mutati è credibile un buon risultato”; si racconta il grillino. Poi a microfoni spenti racconta di pezzi dell'intellighenzia viterbese che già hanno iniziato a contattarlo. Prove tecniche di cambiamento?