

VITERBO - Prosegue senza sosta l’attività di controllo e monitoraggio sulle armi da parte dell’Arma dei Carabinieri nella Tuscia. Le costanti verifiche hanno consentito ai militari, negli ultimi giorni e in due divere località della provincia, a seguito di alcuni episodi che hanno visto l’intervento dei presidi locali dell’Arma, riscontrare due situazioni di violazione alle normative previste in materia di armi.
A Capranica, i carabinieri della locale Stazione, intervenuti per un furto in abitazione, hanno però scoperto che il proprietario deteneva diverse armi da caccia e le relative munizioni, rubate dai ladri insieme al resto della refurtiva senza, però, avere mai ottemperato all’obbligo di denuncia all’autorità di pubblica sicurezza. Oltre al danno la beffa, quindi, per l’uomo che i militari non hanno potuto far altro che segnalare all’autorità giudiziaria.
Ad Acquapendente, dopo una banale discussione tra due cittadini, uno dei due ha contendenti ha minacciato l’altro. La lite ha spinto alcuni cittadini che avevano assistito a chiamare i Carabinieri della locale Stazione. Quando sono intervenuti, i militari hanno placato gli animi e proceduto agli accertamenti di rito. L’uomo che aveva proferito la minaccia è risultato sprovvisto del prescritto certificato medico, come risaputo necessario per la detenzione di qualsiasi arma. È norma, in questi casi, procedere al ritiro cautelare delle armi, anche per evitare eventuali gesti sconsiderati.