

VITERBO - Gli Old Rugby Viterbo tornano dal Torneo internazionale di Praga con onore e tanta voglia di tornare a giocare per difendere i colori della nostra città. Due partite perse ed una pareggiata contro formazioni piene zeppe di “giovani”. Perché si può militare nella categoria Old dopo i 35 anni e qualche volta, specie se si va a giocare in tornei internazionali, capita proprio di incontrare squadre con giocatori sotto i quaranta anni.
Ma i “terribili vecchietti” (tutti over 40 e con qualche over 50) non si sono fatti intimorire hanno dato del filo da torcere a chiunque si sia parato di fronte. Cosa faccia frequentare a gente di “una certa età” ancora il campo di rugby, magari giocando contro squadre al limite del regolamento? Ugo Natalini lo spiega così “L'età non è un limite e la sensazione che ho provato dopo l'ultima partita mi rimarrà per sempre, e sono sicuro che ritornerà nei nostri discorsi, nelle tante serate che passeremo ancora insieme”.
Uno degli Old più Old Alessandro Belli continua così “La normalità non è una cosa che ci appaga;se preferisci alla poltrona o agli spalti dello spettatore, un campo di gioco, se hai il senso del masochismo di enunciare a fine partita non le parti che ti fanno male ma quell’elenco più breve di quelle che non ti danno fastidio,se convinci tua moglie,la tua compagna,la tua fidanzata a seguirti in queste “stravaganze” non rientri certamente nello stereotipo del cittadino italiano di seconda e terza età.
Questa stravaganza è tanto più grave quanto più la carta di identità testimonia il tuo status di “old”. Ecco cosa è stata questa trasferta a Praga; al di là di aver visitato una città bellissima, di aver apprezzato un’accoglienza veramente da antica capitale, è stato un grande momento di crescita per tutti, per una squadra che si è ritrovata più unita che mai, dentro e fuori dal campo, perché per crescere non si è mai vecchi.