

Massimiliano Morelli
Esistono gli “invisibili”, quelli che definiamo clochard, un cartone per dormire la notte e la povertà padrona delle loro vite. E poi esistono gli “introvabili”, quelli che nulla hanno a che fare col mondo dei clochard, ma che al momento sono irrintracciabili per la questione-vaccino. Proprio ieri, in un incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza e con il commissario Figliuolo, il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale Silvestro Scotti, ha illustrato la possibilità di far interagire il software di intelligenza artificiale della Fimmg con le piattaforme regionali per “scovare” quei soggetti fragili che non sono stati raggiunti dalla campagna vaccinale. Al momento non è dato sapere chi siano gli introvabili, mentre i numeri ballano e si vocifera siano quattro milioni. Un numero che pare esagerato, mentre pare più plausibile quel dato vicino ai seicentomila che non si trovano.