ANNO 16 n° 273
Gli autobus elettrici? Fermi da circa
due mesi al deposito
25/11/2014 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO - Gli autobus elettrici? Fermi al deposito da un paio di mesi perché hanno problemi ai freni. Acquistati tre anni fa dalla municipalizzata Francigena hanno smesso di circolare. Gli autisti si rifiutano di guidarli, dopo diversi episodi da attacco di cuore.

In diverse occasioni infatti questi mezzi sono andati fuori uso. Si spengono all’improvviso e a quel punto subentra un’anomalia piuttosto seria: non frenano più. Non certo una roba da poco. Così la partecipata di via San Biele ha deciso di lasciarli parcheggiati, inviando al Comune la relativa comunicazione. Il loro utilizzo infatti poteva rivelarsi pericoloso per il personale della partecipata e per gli utenti del trasporto pubblico locale.

Un guaio su un parco mezzi non proprio brillante, dove gli autobus elettrici dovevano rappresentare una sorta di riscatto e fiore all’occhiello del servizio di trasporto urbano viterbese.

In realtà questi tre pullman non hanno mai brillato ed entusiasmato. A detta di chi è chiamato a portarli in circolo per le sampietrinose strade vitervesi non sono proprio il massimo. Risultano piuttosto rigidi e scomodi, poco ammortizzati e quindi poco confortevoli. Sia per chi li guida che per chi se ne serve.

Meglio quindi i vecchi autobus a combustione, quelli che quando passano per le strade del centro e della periferia rilasciano un fumo nero particolarmente suggestivo.






Facebook Twitter Rss