ANNO 16 n° 272
Gli agenti di custodia manifestano, ma nessuno li ascolta
Sempre pił forte il malessere a Mammagialla, ma il grido di dolore cade nel vuoto
02/04/2023 - 07:37

di Giovanni Masotti 

VITERBO - Le recenti manifestazioni e le composte proteste degli agenti di custodia di Mammagialla non hanno portato risultati. Anzi... Giovedì altri disordini e altre violenze. Una spirale senza fine. Rabbia e delusione tra i poliziotti. Un forte malessere. Come spiega Luca Floris del sindacato autonomo Sappe, che sbotta: la polizia penitenziaria non ha più la situazione sotto controllo. sembra brutto dirlo, ma è la pura verità. non ci sono strumenti, progetti, forze per riportare la normalità e garantire la sicurezza. Non passa giorno che non succeda qualcosa di critico e il personale è allo stremo. capita che per una giornata feriale e in turni mattutini sia in servizio un agente per piano all' interno dei padiglioni. ciò significa che durante le ore diurne, con il pieno delle attività e i detenuti fuori delle celle, un solo agente deve gestire cento di loro, una pura follia!'.

'Posso immaginare che tipo di cupa atmosfera e quanta frustrazione si respiri'. 'E infatti accade che poi muore una persona e non puoi fare nient' altro se non constatarne il decesso. e giù ad alimentare sospetti e fantasmi. purtroppo l' amministrazione sta fallendo la sua naturale missione. sono in aumento, da parte del personale, le richieste di distacco presso un' altra sede e le assenze per malattia da stress correlato. sarà un caso? Che sia un campanello d' allarme, un sintomo di insofferenza verso l' amministrazione?' 'Scommetto che la sua risposta è un sonoro si'.

'Noi sosteniamo che certi segnali non vanno sottovalutati. abbiamo interessato tutte, dico tutte le istituzioni che hanno voce in capitolo nel settore carcerario. purtroppo è stato un nulla di fatto. abbiamo visitato i luoghi di lavoro e abbiamo trovato interi reparti privi di condizioni igienico-sanitarie idonee. Anche in questo caso niente si è mosso. si immagina che cosa sarebbe successo se certe evidenti carenze fossero state riscontrate nel settore privato? Sanzioni varie e provvedimenti di chiusura a sfare. Nella pubblica amministrazione, invece, nessuno vede e nessuno fa nulla, ma i colleghi rischiano ogni giorno di ammalarsi. Muffe, escrementi, carcasse di animali, carenza di servizi igienici, postazioni di lavoro di fortuna in mezzo a fili elettrici scoperti, fonti elettromagnetiche inutili. Tutto normale. non ci stanchiamo di ripetere che occorre intervenire immediatamente prima che accada qualcosa di irreparabile. non vorremmo essere costretti a rivendicare 'noi l' avevamo detto'!'. Tanta amarezza.

Chissà se questo grido di dolore verrà una buona volta raccolto. Perché la situazione è ormai da allarme rosso, e non da ora.






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