

VITERBO – Già sorvegliato speciale con l’obbligo di rimanere in casa dalle 21 alle 7 della mattina, è finito in carcere con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
La decisione del giudice, ieri mattina, dopo un processo per direttissima: D.B., 28 anni di Viterbo, è stato arrestato nel tardo pomeriggio di domenica scorsa perché, armato di bastone, avrebbe aggredito un passante e uno dei due poliziotti intervenuti per calmarlo e fermarlo.
Intorno alle 20, il 28enne sarebbe stato visto litigare in maniera concitata con la madre che lo avrebbe voluto far tornare a casa. Da qui, l’aggressione apparentemente immotivata ai danni di un passante: l’uomo non avrebbe detto nemmeno una parola, né avrebbe cercato di avvicinarsi al giovane. Eppure, stando alla ricostruzione della polizia, si sarebbe scagliato contro di lui brandendo un bastone.
Provvidenziale l’intervento della pattuglia, che avrebbe fatto scongiurare il peggio: D.B. avrebbe aggredito anche un poliziotto, nel tentativo di liberarsi dalla presa.
Entrambi finiti in ospedale, hanno ricevuto prognosi per sette e cinque giorni.
Intanto per il 28enne, già sottoposto a vigilanza speciale, è stata disposta la traduzione in carcere. Nessun arresto domiciliare con braccialetto elettronico, come richiesto dalla difesa: il giovane è finito in cella. Almeno fino alla prossima udienza del 23 ottobre.