ANNO 16 n° 274
Gił il mostro di Porta Romana, su parcheggi
e aree verdi
Il piano preliminare di San Biele
28/10/2011 - 10:39

I viterbesi lo chiamano il ''grattacielo'' il mastodontico palazzo di cemento fuori le mura di Porta Romana, ma forse ora potranno dirgli addio.

La costruzione, fuori le mura e poco prima del quadrivio fuori Porta Romana, aveva fatto inorridire anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi durante una visita a Viterbo.

L’idea di abbattere il’’mostro di Porta Romana’’ non è nuova, risale ai tempi in cui era sindaco Giancarlo Gabbianelli, il quale, il 26 agosto del 2006 insieme all’allora city manager Armando Bellucci, aveva manifestato l’intenzione di riqualificare l’intera area, spostando il distributore Agip e eliminando il palazzo, fermo restando il consenso dei residenti.

Dall’idea di Gabbianelli sono passati cinque anni di silenzio ma ora il progetto di abbattere l’odiato palazzo è rispuntato all’interno del piano preliminare di San Biele, posto ora sotto esame dalla terza commissione consiliare.

Gli architetti Andreoli e Indaco, autori del progetto, hanno previsto, tra i vari interventi, la demolizione del ‘’grattacielo’’ per realizzare, al suo posto,.parcheggi e aree verdi.

Eliminare una costruzione che è un vero pugno nell’occhio otterrebbe senz’altro il placet dei viterbesi, escludendo gli abitanti del palazzo, ma le polemiche della Minoranza intorno a questa idea non tardano ad arrivare.

Il capogruppo dell’Udc Paolo Barbieri ha infatti  manifestato immediatamente le sue perplessità, considerando che nel palazzo abitano 18 famiglie e che la cassa del Comune piange.






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